Papa Francesco (Foto LaPresse)

AI, l’appello del Papa: le nuove tecnologie siano strumento di pace

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Messaggio del papa per il leader religiosi riuniti ad Hiroshima, alla due giorni ‘AI Ethics for Peace’

“Intelligenza artificiale e pace sono due temi di assoluta importanza”. A ribadirlo papa Francesco nel messaggio che ha inviato ai partecipanti all’incontro ‘AI Ethics for Peace‘, in corso ad Hiroshima, Giappone, nel giorno in cui è in programma la firma della ‘Rome Call for AI Ethics’.

Lasciare la decisione all’uomo

“Di fronte ai prodigi delle macchine, che sembrano saper scegliere in maniera indipendente, dobbiamo aver ben chiaro che all’essere umano deve sempre rimanere la decisione, anche con i toni drammatici e urgenti con cui a volte questa si presenta nella nostra vita”, ha detto, ricollegandosi anche ad alcuni punti toccati nel suo intervento al G7 italiano.
“Condanneremmo l’umanità a un futuro senza speranza, se sottraessimo alle persone la capacità di decidere su loro stesse e sulla loro vita condannandole a dipendere dalle scelte delle macchine”, ha spiegato.
Da qui l’esortazione a “includere nel governo delle intelligenze artificiali le ricchezze culturali dei popoli e delle religioni è una chiave strategica per il successo del vostro impegno per una saggia gestione dell’innovazione tecnologica”.

No alle armi letali autonome

Il Papa ha chiesto ai leader religiosi presenti ad Hiroshima “di mostrare al mondo che uniti chiediamo un fattivo impegno per tutelare la dignità umana in questa nuova stagione di uso delle macchine”.
“Il fatto che vi ritroviate a Hiroshima per parlare di intelligenza artificiale e pace è di grande importanza simbolica. Tra gli attuali conflitti che scuotono il mondo, sempre più spesso purtroppo oltre all’odio della guerra si sente parlare di questa tecnologia. Per tale motivo ritengo di straordinaria importanza l’evento di Hiroshima”, ha rimarcato, ribadendo la richiesta di mettere al bando le “armi letali autonome”.

La firma della ‘Rome Call for AI Ethics’

In tutto, l’AI Ethics for Peace ha raccolto undici religioni del mondo, sedici nuovi firmatari, tredici nazioni presenti, con oltre 150 partecipanti.
Alla firma del ‘Rome Call for AI Ethics, documento – nato su iniziativa della Pontificia università per la Vita – che si è dato come missione la promozione di un approccio etico allo sviluppo e all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, erano presenti, con i 16 leader religiosi, anche i massimi rappresentanti del Governo giapponese e delle big tech Microsoft, Ibm e Cisco.

Nella stessa giornata è stato presentato anche il documento Hiroshima Appeal, nel quale, oltre a ribadire la necessità di utilizzare l’AI solo per il bene dell’umanità e del pianeta, si esorta la comunità internazionale a ricorrere a mezzi pacifici per risolvere qualsiasi contrasto.