Usa 2024, calo di donazioni per la campagna di Biden. E anche Clooney invita al passo indietro

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L’attore, dem di lunga corsa e – per alcuni – non lontano da velleità politiche – dal Nyt chiede il passo indietro del presidente.

Joe Biden è “un eroe che ha salvato la democrazia nel 2020” ma “non può vincere la battaglia contro il tempo” e per questo deve ritirarsi dalla corsa della Casa Bianca.
A dare un’ulteriore spallata alla posizione sempre più delicata del presidente americano nella sua corsa alla rielezione è stato George Clooney.

Il tutto mentre, secondo la Nbc, la campagna stia registrando un forte rallentamento delle donazioni, con il timore di una frenata ancora maggiore.

Hollywood sempre più lontana

Democratico di lunga data, grande amico di Barack Obama e scelto dallo staff del presidente insieme a Julia Roberts per una campagna social per attirare sostenitori, l’attore ha rivolto il suo appello a Biden dalle pagine del New York Times.
“E’ terribile da dire ma il Joe Biden con cui sono stato insieme tre settimana fa per una raccolta fondi (a Los Angeles, dopo il G7, ndr) non era il Joe Biden del 2010. Non era il Joe Biden del 2020. Era la stessa persona che abbiamo visto al dibattito”, ha scritto Clooney lasciando intendere che il Biden visto durante il confronto con Donald Trump non era un’eccezione.
Parole che sono una vera doccia fredda sugli sforzi del presidente per rilanciare la sua campagna elettorale dopo la disastrosa performance al dibattito e che mostrano come anche Hollywood, nocciolo duro del partito liberal, stia vacillando nel suo suppoto.

Dubbi su staff e deputati

Clooney ha sollevato implicitamente dubbi sulla difesa a spada tratta del presidente da parte del suo staff, ma non ha lesinato critiche anche agli altri leader dem, che finora hanno fatto muro sul presidente. “Devono smetterla di dirci di non aver visto quello che 51 milioni di persone hanno visto” al dibattito, li ha rimproverati. “L’intervista con George Stephanopoulos ha solo rafforzato quello che abbiamo visto la settimana prima”, ha aggiunto Clooney osservando come con Biden candidato i democratici non solo non vincono la Casa Bianca ma rischiano di perdere anche la Camera e il Senato.

Dem critici. Pelosi temporeggia

A complicare il quadro di Biden e gli sforzi di rilancio della sua campagna – che per luglio ha pronti investimenti da 50 milioni di dollari – è anche l’aumento delle defezioni pubbliche in Congresso.
I deputati democratici che hanno chiesto il ritiro del presidente sono infatti saliti a otto e qualche crepa inizia a emergere anche in Senato, con Michael Bennett che prevede una “vittoria a valanga” di Trump.

E intanto anche Nancy Pelosi, ex speaker della Camera, ha assunto una linea piuttosto attendista. Non ha scaricato il presidente ma non l’ha neanche appoggiato, esortando tutti ad attendere la fine del vertice Nato prima di esprimersi. “Sta al presidente decidere se correre. Lo stiamo tutti incoraggiando a prendere una decisione. Il tempo stringe”.