RaiNews-Petrecca, Fnsi: segnalazione a Odg intollerabile. Insofferenza a ruolo sindacato

Condividi

A difesa del direttore della all news si schiera il neonato sindacato UniRai. Che attacca: fango per puntare alla sua poltrona

Mentre si attende tra oggi e domani la consegna della relazione “urgente” da parte dell’ad Roberto Sergio a Barbara Floridia, presidente della Commissione di Vigilanza, non si placa l’attenzione e la tensione sulle modalità con cui Rai News 24 ha seguito – domenica sera – il voto in Francia.
E, dopo contestazioni dei rappresentanti sindacali, il direttore della all news Paolo Petrecca ha fatto seguire un esposto all’Ordine contro i giornalisti componenti del Cdr.

“Il direttore Petrecca non è solo insofferente alle critiche, ma anche al ruolo del sindacato”, ha commentato Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi.
“Criticare non è offendere ed è un dovere del Cdr verificare l’attività della direzione. A tale proposito lo invito a leggere l’articolo 34 del contratto di lavoro che, peraltro, oltre a garantirgli delle prerogative attraverso l’articolo 6, lo obbliga al rispetto e al confronto con il Cdr”, ha continuato.
“La segnalazione del Comitato di redazione all’Ordine dei giornalisti del Lazio – ha aggiunto Costante – è assolutamente pretestuosa e inappropriata”.
“E forse, ha chiosato, dovrebbe essere il Cdr, sulla scorta delle nostre carte deontologiche, a dover segnalare Petrecca all’Ordine per le reiterate operazioni di censura sull’attività della redazione”.

Solidarietà per il Cdr

Intanto, la maggioranza delle giornaliste e giornalisti di RaiNews24 ha firmato e inviato a tutta la redazione una lettera di sostegno e solidarietà al Cdr. “Non era mai successa una cosa simile”, hanno scritto e controfirmato oltre 130 componenti della redazione della all news Rai.
“Il Cdr rappresenta i redattori della testata, criticare l’operato del direttore rientra nei suoi compiti, denunciare il Cdr significa limitare il diritto di critica di ciascuno di noi”, hanno rilevato ricordando come alla redazione siano arrivati “attestati di solidarietà” da altre testate Rai, dal mondo sindacale e della politica. 

Paolo Petrecca (Foto Ansa)
Paolo Petrecca (Foto Ansa)

Unirai a favore di Petrecca

A Viale Mazzini, in difesa di Petrecca, si è espresso invece il neonato sindacato Unirai, liberi giornalisti Rai. “Contro la Rai contro Rainews24 e contro Petrecca in atto una vergognosa campagna di fango, di falsità, addirittura di odio”, ha scritto su X Francesco Palese, segretario della sigla.
“Il Circo lavora a pieno regime perché qualcuno ha puntato quella poltrona. Tutto comprensibile. Ma non c’era bisogno di scendere così in basso”.


Concetti ribaditi in una nota più estesa dello stesso sindacato che cerca di dare il conto “numerico” della copertura data dalla rete al voto in Francia.
“Ancora una volta gli attacchi contro la Rai e il direttore di Rainews24 Paolo Petrecca sono vergognosi e lesivi della dignità di un professionista. Purtroppo la campagna mediatica contro la nostra azienda e contro Petrecca non ha mai fine. Diciamolo: un modo di fare ormai banale che, però, penalizza tutti”.
“Per l’assalto a Petrecca, e alla Rai, si convocano editorialisti e quotidiani di parte al solo fine di puntare alla poltrona del direttore di Rainews24″, si legge ancora. Che, al di là del pensiero delle penne ‘armate’ e dei sindacalisti agguerriti in servizio permanente, ha dato ampio spazio alle elezioni francesi ma qualcuno evidentemente non ha voglia di guardare ai dati e alle cose concrete”.

“Domenica sera il canale all news ha coperto il voto francese con uno speciale dalle 19.55 alle 20.55 con ospiti in studio e collegamenti dalla Francia con i corrispondenti Rai – aggiunge il sindacato -. Poi, nelle edizioni dei tg successive, ancora ampio spazio con collegamenti con esperti e con il vivo delle parole del primo ministro Attal che annunciava le sue dimissioni. Tutto questo fino alle 22.47. Ma la copertura del voto in Francia è proseguita anche dopo con la canonica rassegna stampa della notte. Anche qui immagini di feste di piazza, contributi filmati e commenti sul dopo urne”.
“Non è finita: perché a notte inoltrata Rainews24 è andata in chiaro su Rai 1 e Rai 2 per una copertura totale delle elezioni legislative del 70% dello spazio informativo.
Cos’altro doveva ordinare di fare Paolo Petrecca: predire la composizione del nuovo governo in Francia?

“C’è un paradosso in tutta questa storia: le elezioni francesi erano in agenda da settimane eppure nessuno ha alzato il dito per contestare anzitempo la programmazione di Rainews, ammesso che la stessa sia stata a questo punto deficitaria. Come mai? La previsione del risultato elettorale (rispetto all’esito finale) aveva scoraggiato qualche giacobino dall’insurrezione? Poi, all’improvviso, alla chiusura dei seggi, qualcuno ringalluzzito dal voto d’Oltralpe ha deciso di fare nuovamente i conti con Petrecca tirando in ballo anche i suoi aspetti privati e attaccando la messa in onda di un evento (il festival di Pomezia) di cui Rainews, non Petrecca, era Mediapartner e quindi già previsto in scaletta”.

“È inaudito che gli attacchi politici, pregiudiziali, debbano sovente ledere l’immagine della Rai. Siamo noi, a questo punto, a chiedere all’azienda di tutelare l’immagine di tutti. Anche di chi ogni giorno si sveglia emulando Robespierre”, ha concluso.