Francesco Rutelli (Foto LaPresse)

Anica compie 80 anni. Rutelli: integrare nuove realtà per crescere

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Il presidente dell’associazione delle industrie cinematografiche fa un bilancio di come è cambiato nel tempo il settore, invitando a guardare all’innovazione

Accogliere le novità in modo intelligente e con flessibilità per far cresce tutta la filiera industriale. E’ il monito e insieme l’augurio di Francesco Rutelli, per il futuro di Anica.

Nata il 10 luglio del 1944, l’associazione delle industrie cinematografiche è nel pieno delle celebrazioni per i suoi 80 anni. E l’occasione non può che essere tra le più favorevoli per fare un bilancio, rileggendo quanto fatto in una nuova ottica, che guarda al futuro e all’innovazione.
“In questi 80 anni è cambiato il mondo e anche l’Anica è cambiata molto, anche se tante cose sono rimaste, come una fortissima industria, il lavoro e la creatività”, ha spiegato Rutelli, che ne è presidente.

Come è cambiato il cinema

“Storicamente c’erano tre aggregazioni: produttori, distributori per le sale e imprese tecniche. Ora abbiamo anche gli esportatori, gli editori digitali, i creators, i cartoon, e, voglio sottolinearlo perché è un segno dei tempi, gli streamer”.
“È una cosa importante perché il mercato è cambiato enormemente dopo il 2015: sono entrati i grandi editori media on demand mentre prima c’erano solo le tv tradizionali”.

“Queste aziende hanno cambiato la fruizione, e la pandemia ha accelerato il processo, e hanno rinnovato l’offerta, hanno portato nuovi progetti editoriali, nuovi modi di pensare, nuovi contenuti, nuove lingue”, ha aggiunto. “Oggi ci sembra normale seguire serie in coreano mentre nel mondo seguono serie in italiano con i sottotitoli”.

Integrare per crescere

“Anica, che ha sempre osservato nella sua trasformazione i fenomeni del mercato italiano ed ha cercato di capirli, di portarli nel contesto internazionale, ha associato gli streamer. Dobbiamo lavorare per accogliere le novità in modo intelligente, anche con una certa flessibilità nell’applicazione delle regole, per non negare questa integrazione già avvenuta e per produrre la massima energia perché così cresce tutta la nostra filiera industriale”.
“Questa realtà globale l’Italia, con l’Anica, l’ha raccolta e valorizzata per prima in Europa e ne dobbiamo essere orgogliosi, perché l’Italia ha inventato tante cose e ha inventato anche l’integrazione tra le diverse aziende, come dimostra l’esperienza recente di Videocittà, in cui si sono incontrati i talenti di youtube e le realtà immersive, simbolo di un mondo in trasformazione”. “Sono cambiamenti che devono essere aiutati dalle istituzioni e che sono nelle mani di creatori e imprenditori e della collaborazione tra tutti”, ha concluso.