La piattaforma annuncia il suo palinsesto. Accanto a Leotta e Rossi, tra i volti femminili arrivano Meloni e Baresi. Sullo sfondo ci sono i tagli per 14 giornalisti
Nel giro di presentazione dei palinsesti per la nuova stagione, è il turno di Dazn. Detentrice dei diritti della Serie A fino al 2029 con 10 match (7 in esclusiva e 3 in co-esclusiva), nel prossimo quinquennio calcistico la piattaforma punterà a una ricerca della sostenibilità del modello di business.
Confermata la griglia di base della squadra del calcio, con Pierluigi Pardo, Diletta Leotta – volto di punta per i match clou della Serie A -, Giorgia Rossi, Massimo Ambrosini, Andrea Stramaccioni e Ciro Ferrara la piattaforma ha arruolato tra le novità Giusy Meloni, messasi in luce in Rai con ‘Notti Europee’, che non è parente della premier ma ha condotto ad Atreju, l’ex calciatrice Regina Baresi e la nuova talent arbitrale Manuela Nicolosi.



Lo stadio al centro
Nella proposta della piattaforma, l’obiettivo è quello di rendere il racconto del calcio più emozionante e interattivo, attingendo ampiamente alla tecnologie. Per cui show stadio-centrici, con postazioni e telecamere dedicate, analisi tecniche condotte in diretta e i contributi di nomi del calcio giocato.
Da settembre, subito dopo la prima sosta per le partite delle nazionali, dalle 22.30 circa, partirà il nuovo live show della domenica, con Giorgia Rossi alla conduzione, che racconterà gli episodi cruciali del fine settimana calcistico con opinionisti e talent. Alle presenze fisse di Stramaccioni, Ambrosini e Ferrara – che per la prima voltà sarà anche voce tecnica – nel corso della stagione si aggiungeranno ospiti speciali.
In ogni puntata spazio alle voce dei tifosi che potranno intervenire in diretta attraverso Fan Zone.
Conferme e nuovi ingressi nella squadra di Dazn
Ai talent già citati, nella schiera dei confermati si aggiungono Marco Parolo, Dario Marcolin, Valon Behrami, Fabio Bazzani, Emanuele Giaccherini, Alessandro Budel e Luca Marelli. Per le cronache Ricky Buscaglia, Edoardo Testoni, Riccardo Mancini, Dario Mastroianni, Alberto Santi.
Oltre a Meloni, Baresi e Nicolosi, debuttano come ‘conduttori dal campo’ alcuni dei giovani della squadra di Dazn come, ad esempio, tra tutti Tommaso Turci, Federica Zille e Marco Russo.




Sull’app anche la Radio della Serie A
Con la nuova stagione Dazn fa poi un ulteriore passo nella sua strategia di crescita, non solo come produttore di contenuti ma anche aggregatore e distributore.
In arrivo sull’app per esempio, il Canale Radio Serie A, con il suo nuovo palinsesto per raccontare la settimana calcistica.


Segev: Italia centrale nel progetto
Alla presentazione da San Siro ha preso parte anche Shay Segev, Ceo di Dazn Group. “Siamo un’azienda giovane”, ha detto a proposito della piattaforma. “Dal 2016 abbiamo investito oltre 10 miliardi di euro solo per l’acquisto di diritti sportivi premium e nel 2022, e soprattutto nel 2023, abbiamo visto i benefici di questo investimento con una crescita di oltre il 100% dei ricavi a oltre 3,2 miliardi di dollari”.
Ora le priorità finanziarie per il 2023 erano “quelle di accelerare questa crescita e, soprattutto, di tradurla in redditività e flusso di cassa”. “Abbiamo fatto enormi progressi: tra il 2021 e il 2023 il margine Ebitda è migliorato in modo significativo del 58%. Questo nonostante gli investimenti in nuovi contenuti e mercati. Un percorso che ha portato a grandi risultati tanto che nel 2024 Dazn raggiungerà la profittabilità”.
E qual è il ruolo dell’Italia nella strategia del gruppo? “E’ un Paese centrale”, ha aggiunto Segev. “Grazie a risultati solidi sta dando un contributo fondamentale alla crescita globale del Gruppo: i nostri investimenti non si fermeranno”, ha puntualizzato.
Tagli tra i giornalisti
Ma per lo streamer ci sono, però, anche tagli in vista. Dazn ha infatti annunciato un esubero di 14 giornalisti sui 32 attualmente in organico.
Per cercare di gestire la questione nel modo meno traumatico possibile è stato aperto un tavolo e il ceo, Stefano Azzi, ha dichiarato ai media che Dazn non ricorrerà allo strumento dei licenziamenti.
Fnsi e Associazione lombarda giornalisti hanno già preso posizione accanto ai professionisti coinvolti, con l’intenzione di ridurre i numeri degli esuberi e gestirli nel modo meno traumatico possibile”.
In una nota ripresa dalla Fnsi, l’assemblea di redazione ha annunciato lo stato di agitazione, ritenendo tra l’altro “non compatibile con il nuovo piano editoriale di Dazn” la decisione di rinunciare a 14 giornalisti.
La redazione, oltrettutto, giudica il piano editoriale “un evidente passo indietro rispetto al passato, visto che prevede che solo 5 partite su 10 per ogni giornata di Serie A siano coperte da giornalisti di Dazn inviati sul posto”.
“In un’intervista di inizio giugno lo stesso Azzi, nel presentare il nuovo ciclo di Dazn, ha parlato di “numerosi investimenti per innovare il prodotto calcio” e di “rinnovo dell’offerta editoriale rafforzando il racconto”. Ora, è da questione posta dalla redazione, il tema è come sia possibile “innovare il prodotto calcio e rafforzare il racconto rinunciando a quasi la metà dei giornalisti in organico”.

















