Dopo il fallito attentato a Trump, Grok ha rilanciato nei suoi sommari fake news sull’accaduto
Elon Musk vuole che Grok, il suo chatbot di intelligenza artificiale attivo sul social X per gli utenti a pagamento, diventi un modo per tenersi aggiornati sulle notizie. E per mesi ha incoraggiato gli utenti di X a prendere l’abitudine di controllare lì gli aggiornamenti di notizie, tacciando i media tradizionali di essere lenti e inaffidabili.
“Quello che stiamo facendo sulla piattaforma X è aggregare. Usiamo l’intelligenza artificiale per riassumere l’input proveniente da milioni di fonti” aveva detto a giugno. “Penso che questo sarà davvero il nuovo modello di notizie”.
Gli errori su Trump
Peccato che alla prima occasione di grande rilievo il chatbot sia inciampato in una serie di errori, rivelando non pochi limiti. E durante la sparatoria che ha coinvolto Donald Trump il 13 luglio, l’AI ha pubblicato informazioni errate, amplificando affermazioni non verificate mentre si accavallavano i dettagli sulla vicenda.
Da maggio, gli utenti iscritti ad un piano Premium possono avere accesso a X Stories, un riassunto generato dall’intelligenza artificiale dei fatti più rilevanti sul social. Dopo la sparatoria, in uno dei sommari, riporta il Wall Street Journal, si leggeva erroneamente che ad essere stata colpita era stata la vicepresidente Kamala Harris. Un errore che deriva da riferimenti sarcastici fatti da alcuni utenti X richiamando il lapsus di Joe Biden che aveva confuso il nome di Trump con quello della Harris.
Un altro riassunto ha riportato il nome del presunto assalitore, definendolo membro dell’antifa, movimento di militanti di estrema sinistra.


















