Oggi: il cambio di rotta di Andrea Biavardi

Condividi

In edicola è tornato un familiare classico

Il cambio di rotta è quello di un esperto capitano. Andrea Biavardi ha riportato subito ‘Oggi’, fin dal primo numero da lui diretto (il 29, ora in edicola), nel solco della tradizione: quella dei settimanali familiari. Ha fatto di più, cambiando il cartiglio sulla testata così: “il settimanale della famiglia italiana”, mentre il precedente direttore, Carlo Verdelli, aveva voluto un più ecumenico e meno targhettizzato “il settimanale degli italiani”.

Taglio netto con la formula Verdelli

Abbiamo in mano il primo ‘Oggi’ targato Biavardi, per capire cosa è cambiato. Ma prima ricordiamo – non tutti, anche tra i nostri lettori, sono tenuti a conoscere il movimento di poltrone ai vertici dei giornali -, che Andrea Biavardi il 9 luglio ha preso il posto di Verdelli, chiamato a sostituire il precedente direttore, Umberto Brindani, nel febbraio 2022.
Anche allora la nave ‘Oggi’ ebbe un brusco cambio di rotta: Verdelli la tolse dal mare dei settimanali di conio popolare e ne fece una testata che guardava un po’ sul modello di Paris Match a un target più alto, per andare incontro alle necessità di Rcs Pubblicità. Una formula che in edicola non ha dato i risultati sperati e nemmeno per la raccolta pubblicitaria , fatto salvo l’indiscutibile nome di Verdelli, giornalista talentuoso che, come ha detto l’ editore, ha deciso di lasciare, considerando concluso un percorso.

Andreea Biavardi
Andreea Biavardi

Il ritorno a casa

Biavardi, giornalista di lungo corso, con Urbano Cairo da 22 anni,  fin dalla fondazione della Cairo Editore, la  casa editrice che pubblica settimanali popolari, tra cui Dipiù (creato dal compianto Sandro Mayer, e adesso guidato dal suo delfino Osvaldo Orlandini), ha diretto quotidiani e settimanali e, come scrive nell’editoriale, è tornato a casa, nel rotocalco dove lavorò da giovane chiamato da Paolo Occhipinti, per 27 anni a capo dello storico settimanale fondato da Angelo Rizzoli. Biavardi  fa appunto il nome di due numi tutelari: Occhipinti, che diresse Oggi e Sandro Mayer, per anni direttore di Gente, il signore della stampa popolare, che Biavardi ha avuto al fianco alla Cairo Editore di cui Biavardi è stato responsabile del settimanale ‘Giallo’, fino a quando il 2 luglio Urbano Cairo lo ha “convocato nel suo ufficio” per  proporgli di assumere la direzione di ‘Oggi’. “Devo confessare che ho sentito un brivido nella schiena” confessa Biavardi nel suo primo editoriale. ” Ho accettato con entusiasmo e senso di responsabilità”.

Esce Fazio, arriva Don Mazzi

Ma torniamo a Oggi. Biavardi ha lasciato che se ne andassero, collaboratori di nome quali Ferruccio de Bortoli, Fabio Fazio, Luca Bottura, Valeria Parrella, Piergiorgio Paterlini, che erano arrivati a  per segnalare il cambio di rotta voluto da Verdelli. Ha imbarcato un giovane di 94 anni, Don Mazzi, affidandogli la rubrica “Peccati e peccatori”. Ha conservato la penna prestigiosa di Liliana Segre, che chiude il giornale con la sua Stanza. E Le Pagelle di Aldo Grasso. 
Non ha cambiato ‘Le Domande di Oggi’, rubrica dedicata alle domande che ci facciamo tutti a cui rispondono esperti scelti tra giornalisti o di professioni e mestieri.
Biavardi ci ha tenuto, nell’editoriale, a ricordare che ‘Oggi’ sarà il buon caro e “vecchio” settimanale cui si sono abituate generazioni di famiglie italiane, ma aggiornato ai tempi, con un linguaggio chiaro e comprensibile a tutti, sulla scia dei maestri Indro Montanelli ed Enzo Biagi.

Incidente di copertina

La prima copertina di Biavardi è una cover classica: foto grande più altri riquadri con strillo e foto (tre in questo numero), e strillo orizzontale sopra la testata (dedicato all’attentato subito da Donald Trump). I temi? Kate che è tornata; la stella del calcio Yamal; Checco Zalone in crisi di coppia; il naufragio Wanda Nara-Mauro Icardi. Peccato che la foto di Kate sia la stessa foto messa in copertina da ‘Gente, il diretto rivale. Ma attenzione: ‘Oggi’ esce il giovedì, un giorno prima. A mangiarsi il fegato sarà dunque il direttore di ‘Gente’, Umberto Brindani (ma le due testate dovranno comunque tirare le orecchie all’agenzia che ha venduto la foto, perché non è un bel vedere, in edicola, il sorriso di due principesse uguali).
Per il resto, il messaggio è chiaro: ‘Oggi’ punta su temi e personaggi seguiti e amati dalla grande maggioranza. Famiglia però non significa, e ha fatto bene Biavardi a rimarcarlo, nucleo tradizionale: anche quella stile Michela Murgia, per dire, comprende potenziali lettori. È cambiata subito anche la grafica, con titoli passanti, secondo una scuola che porta a Occhipinti, Mayer. 

Guarda come Dandolo

C’è una discreta dose di pezzi pettegoli, a firma Alberto Dandolo, nome oltre che di ‘Oggi'(da un po’ di anni) del bombastico sito Dagospia, che racconta le crisi di due coppie famose: Vanda Nara e Mauro Icardi, e Checco Zalone che ha lasciato la compagna.
 Per il resto un mix di sport ( con la storia di Yamal, la stella diciassettenne del calcio spagnolo), musica con i Ricchi e Poveri, Gigi D’ Alessio papà, consigli di bellezza, turismo, libri, abbigliamento.
 Chiudiamo con gli umori in redazione: ci sono i delusi (i molti fan di Verdelli) e quelli che puntano su Biavardi e all’Oggi’ di stile classico.  Sempre così, a ogni cambio di direttore.