Il digitale è un “fattore strategico” per rendere la transizione green “una leva di crescita del Paese”, ha spiegato il ceo di Engineering intervenendo al Meeting di Rimini
“Nel disegno e la creazione di ecosistemi sociali green, sostenibili e inclusivi, le nuove tecnologie giocano un ruolo centrale per proteggere l’ambiente e ottimizzare le risorse naturali, con importanti ritorni sia in termini economici che sociali”. A sostenerlo Maximo Ibarra, amministratore delegato di Engineering, al Meeting di Rimini per partecipare all’incontro ‘Transizione energetica: costi e competitività’.
Presenti anche Ignazio Capuano, presidente Conai, Francesco Gattei, chief financial officer Eni, Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura, Fabrizio Palermo, amministratore delegato Acea, Roberto Sancinelli, presidente Montello spa. Introduce e modera Felice Vai, vicepresidente Compagnia delle Opere e referente Filiera Energia.
Digitale strategico
“Il digitale rappresenta un fattore strategico di sviluppo per rendere la transizione green una leva di crescita del Paese, anche attraverso la cooperazione e le partnership tra operatori di diversi settori industriali”, ha continuato nel suo intervento.
Ibarra ha ricordato così gli investimenti che Engineering fa “in prodotti e soluzioni basati sull’Intelligenza Artificiale e su tutte le principali tecnologie di frontiera, ad esempio per ottimizzare l’uso delle risorse idriche; intensificare la produzione e lo stoccaggio delle energie rinnovabili anche attraverso strumenti innovativi come le Comunità energetiche; supportare lo sviluppo di soluzioni digitali con cui sostenere settori strategici come l’agricoltura”.


















