Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e i rischi ad esso associati non possono essere lasciati “ai capricci” del mercato.
E’ l’avvertimento degli esperti delle Nazioni Unite che chiedono strumenti di cooperazione internazionale senza però arrivare a un’agenzia di governance globale.
La commissione
Istituita quasi un anno fa, ricorda Ansa, da segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, la commissione raccoglie una quarantina di esperti nel campo della tecnologia, del diritto e della protezione dei dati personali, provenienti dal mondo accademico, dai governi o anche dal settore privato come Microsoft, Google Alfabeto e OpenAI.
Serve un approccio globale
La natura “transfrontaliera” di queste tecnologie “richiede un approccio globale”, insiste il comitato.
Nel loro rapporto finale, pubblicato pochi giorni prima del Summit for the Future a New York, in programma il 22 e 23 settembre prossimi, infatti, si rileva “il deficit nella governance globale in materia di intelligenza artificiale” e la virtuale esclusione dei paesi in via di sviluppo dalle discussioni su un tema esistenziale.
Guterres ha ribadito questa settimana che “l’intelligenza artificiale deve servire l’umanità in modo equo e sicuro. Se non controllati, i pericoli posti da questa tecnologia potrebbero avere gravi implicazioni per la democrazia, la pace e la stabilità”.
















