Le curve elaborate da Studio Frasi dicono che ieri si è difeso Paolo Del Debbio, che è partito bene con Salvini (1,5 milioni) a ‘Dritto e rovescio’, ma poi è stato sorpassato dal rivale de La7, ‘Piazzapulita’, già pochi minuti poco dopo le 22.00, e poi con Maria Rosaria Boccia (a 1,4 milioni di media). Malissimo Antonino Monteleone, con risultati tra i 200 e 400 mila spettatori nei vari momenti, e con ‘L’Altra Italia’ che già rischia la cancellazione o una ‘correzione’. Il record stagionale di Corrado Formigli e la riprova che per il pubblico il ‘caso Sangiuliano’ è ancora aperto.
Nell’inedita sfida dei talk politici del 3 ottobre, con l’esordio su Rai2 di Antonino Monteleone con ‘L’Altra Italia’, Maria Rosaria Boccia è stata determinante su La7.

Temi e protagonisti
Su Rete 4, invece, a ‘Dritto e Rovescio’ è quasi subito sceso in campo, in collegamento con lo studio di Paolo Del Debbio, il ministro Matteo Salvini, ed è rimasto on air per circa mezzora.

Monteleone è partito con una mezzora di Paolo Mieli e poi ha proseguito con una quarantina di minuti col sindaco di Roma, Roberto Gualtieri; poi su Rai2 è toccato a Marco Minniti parlare di geopolitica e Medi Oriente, quindi, c’è stato un focus sull’antisemitismo dilagante, mentre l’ultima mezzora è stata su Totò Schillaci e il ricordo di Italia 90.

Boccia poco prima delle 23
Su La7 ‘Piazapulita’ è partito con un servizio su Hezbollah, e poi avendo a discutere sul tema della guerra Tomaso Montanari, Federico Rampini, quindi Alberto Negri e tanti altri ospiti.
Alle 22.54 è arrivata Maria Rosaria Boccia, che è rimasta impegnata in una fase one to one di 41 minuti.

Poi sono entrati in scena Luca Telese, che è sembrato una sorta di avvocato difensore della Boccia, mentre Francesco Specchia ha cercato di mettere in difficoltà l’intervistata, sottolineandone le contraddizioni.
In coda altri ospiti e altri temi critici per il governo di centro destra, con Boccia comunque chiamata a raccontare cosa fosse venuta a saper sulle varie vicende.
Piazzapulita fa il record
Il bilancio complessivo dice che Formigli è stato dominante con oltre 1,2 milioni di spettatori. Del Debbio è rimasto ampiamente sotto la soglia del milione, mentre Monteleone non è quasi pervenuto, con i suoi 276 mila spettatori e l’1,8% di share. Cosa dirà chi aveva considerato un flop i 950mila spettatori circa di Massimo Giletti su Rai3?
Dopo il debole ‘Tg2 Post’, la rete ha messo in pista questo talk che aveva tutta l’aria di essere un tentativo kamikaze, considerate certe scelte in scaletta e la concorrenza.

Le curve di Studio Frasi
Analizzando l’andamento della sera, Del Debbio era partito in vetta sfiorando quasi 1,6 milioni con Salvini; e questo nonostante Formigli avesse avuto il traino migliore, quello di Lilli Gruber e ‘Otto e Mezzo’.
Ma già alle 22.05 parlando di Medioriente, ‘Piazzapulita’ era tornata in testa, mentre Monteleone ha sbandato subito.
Alle 22.54 – con l’ingresso in scena della imprenditrice di Pompei su La7 – non c’è stata più storia.
La curva di Studio Frasi parla chiaro: la trasmissione è rimasta a lungo – anche a quell’ora – sopra la soglia degli 1,4 milioni. Dopo il break delle 23.35, Formigli è rimasto in testa sopra la linea degli 1,2 milioni, dopo quello delle 24.00 è comunque rimasto sopra un milione.

Cosa ha detto Boccia
“E’ stata uno dei personaggi di questa estate, per molti è una donna che custodisce e conosce segreti e bugie di questo governo, sicuramente ha fatto dimettere un ministro”. Così Formigli, alle 22.54, ha avviato l’intervista dopo le due ore ‘mediorientali’.
Boccia non ha voluto “raccontare la vita privata in pubblico”, dire se è stata sposata o è divorziata, e si è definita una imprenditrice ed organizzatrice di grandi eventi. Abiti da cerimonia e grandi eventi, del resto, ha rimarcato, si possono considerare elementi dello stesso business.

“Lei si può considerare ‘benestante’?” ha chiesto Formigli. “Sì” ha risposto lei, prima che si entrasse nel cuore dell’intervista.
“Mi piacerebbe rispondere a tutte le sue domande, ma alla mia destra, dietro, c’è il mio avvocato”, ha detto la Boccia, alludendo alla cautela obbligatoria a cui la invitava il suo legale, considerato che c’è un processo in corso.
“Ha paura che dica qualcosa di compromettente” ha spiegato Formigli, che non è mai stato particolarmente aggressivo con l’intervistata.
“Non sono una millantatrice, la mia nomina al ministero c’era, era stata istruita, poi c’erano dei tempi tecnici, mi hanno detto che era prassi che il consigliere cominciasse” a collaborare, ha voluto ribadire Boccia. Ma il 16 agosto, ha raccontato, “capisco perché vengo rimossa dalle chat del ministero”.
Senza rispondere a domande su chi sia stato a far “stracciare” la nomina, Maria Rosaria Boccia ha detto che “il problema è se questa azione la compie chi non fa parte del governo”.
Telese ha allora alluso alla possibilità che l’indicazione arrivasse da Arianna Meloni.
L’imprenditrice di Pompei ha detto di nutrire fiducia: “Credo della magistratura ed ho delle prove che smontano tutto l’esposto”. Nel colloquio, Boccia ha ricordato di aver frequentato il parlamento dal 2019, in particolare il gruppo di Noi moderati e di Italia viva (“ma non Matteo Renzi”), poi di aver conosciuto il ministro Lollobrigida ad un incontro dell’intergruppo per la dieta mediterranea, “ma forse per dieci minuti”. Quanto a Sangiuliano, “io sono convinta che non è stata una sua scelta andare al Tg1” ha detto convinta su La7. “Se c’è una vittima in questa storia, sono io”.












