Oggi la radio italiana compie 100 anni. Rai la celebra con ‘Cento’

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Nell’Aula di Palazzo Madama, su iniziativa del presidente Ignazio La Russa e con la conduzione di Carlo Conti, mercoledì scorso sono stati ricordati i momenti più emozionanti e significativi della storia della radio italiana.

Presenti alle celebrazioni anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, i vertici del servizio pubblico radiotelevisivo, alcuni rappresentanti delle maggiori emittenti radiofoniche private ed Elettra Marconi, figlia del senatore del Regno d’Italia Guglielmo Marconi. Alla signora Elettra è stato assegnato lo scranno senatoriale che occupava il papà.

A Renzo Arbore, che ha ricordato i primi programmi Radio, tra cui “Alto gradimento” e altre trasmissioni realizzate insieme a Gianni Boncompagni, è stata poi consegnata dal presidente La Russa una campanella, “simbolo di un nuovo inizio”.

Grazie alla collaborazione del Museo della Radio e della Televisione Rai di Torino e di Radio Rai, gli spettatori hanno potuto ascoltare le registrazioni dei primi annunci trasmessi via radio, a partire da quello storico del 6 ottobre 1924.

Fino a domenica 6 ottobre, nella sala di Palazzo Madama intitolata a Guglielmo Marconi, è possibile ammirare una mostra di documenti d’archivio e apparecchiature storiche, tra cui il microfono a bobina magnetica utilizzato per il primo annuncio radiofonico e un carillon della radio del 1936, famoso per il suo utilizzo come stacco tra i programmi, che riproduceva il canto di un uccellino.

Questa sera alle 21.30 su Rai 1 e RaiPlay va in onda ‘Cento – Un secolo di servizio pubblico’

“URI – Unione Radiofonica Italiana. Stazione Radiofonica di Roma, metri 1.425. Sono le ore 21.00 del 6 ottobre 1924. A tutti coloro che sono in ascolto il nostro saluto e il nostro buonasera…”. Con queste parole inizia, 100 anni fa, il Servizio Pubblico Radiotelevisivo. Un’avventura emozionante e irripetibile, che attraversa e racconta 100 anni di storia del nostro Paese.


Con ‘Cento – Un secolo di servizio pubblico’, spettacolo-evento, realizzato in diretta nella splendida scenografia del Palazzo dei Congressi di Roma Eur, la Rai vuole riproporre al pubblico alcuni dei sapori e delle emozioni che il Servizio Pubblico ha raccontato in centinaia di migliaia di ore di trasmissione.

“Questo show è la summa della capacità produttiva e ideativa della Rai totalmente interna”, ci ha tenuto a ribadire Marcello Ciannamea, direttore Intrattenimento Prime Time alla conferenza stampa di presentazione.

“Parleremo di radio ma parleremo di formazione, parleremo di sport, parleremo di canzoni, parleremo di di Sanremo, parleremo di grandi sceneggiate con i quali la letteratura arrivava nelle case degli italiani. Per questo motivo è stato creato una vetrina digitale, come la chiamiamo noi, nella quale i nostri colleghi hanno portato cento momenti memorabili, divertenti, iconici. Vi invito su www.raiplay.it/programmi/cento perché ci sono cento occasioni fantastiche di capire tutto ciò che è stato dalla nostra azienda per intrattenere, per gestire, per informare. E’ veramente un’occasione, un momento veramente da trascorrere con la famiglia o con chi credete voi”, dice Claudio Fasulo è vice direttore Intrattenimento Prime Time.


Nel programma ‘Cento’ Carlo Conti, e insieme a lui il pubblico, rivivrà “gli anni della radio”, dai programmi sperimentali alla diffusione di massa, e racconterà l’arrivo della televisione, sino ai giorni nostri e oltre, immaginando un futuro che, grazie alle nuove tecnologie, e già oggi.
A volo d’uccello, partendo dalla “canzone del secolo”, e attraverso Canzonissima e Sanremo, La Tv dei Ragazzi e lo Sport, la Hit Parade e i grandi sceneggiati, Raffaella Carrà e l’Informazione, “Cento” approderà nel 2050: e lì Valerio Lundini, in un futuro tutto da sorridere, intervisterà con il suo stile Carlo Conti, impegnato nella 38° edizione di Tale e Quale Show…
Testimoni del racconto di questi Cento anni saranno grandi protagonisti dello spettacolo: si andrà dall’autorevolezza e l’ironia di Renzo Arbore, ai grandi interpreti musicali, sino ai “graffi” di Ficarra e Picone.
Tutto questo con il contributo delle suggestive coreografie realizzate ad hoc da Laccio e, dulcis in fundo, da 3 interventi dell'”Orchestra Sinfonica Nazionale” della Rai diretta dal Maestro Steven Mercurio, che proporrà con il suo magnifico suono alcune delle musiche più significative dei programmi Rai, dalla indimenticabile apertura dei Programmi sino alle sigle di Carosello e del Telegiornale.