Rai sede mazzini (foto LaPresse)

Vigilanza Rai riunita domani su nuovo Cda. Direzione Tg3: ipotesi e nomi che circolano

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Domani mattina alle 11:30 si riunirà l’ufficio di presidenza della Commissione Vigilanza Rai per discutere la “programmazione dei lavori”, primo passo verso il voto sul nuovo Consiglio di amministrazione.

Secondo fonti parlamentari riportate da Adnkronos, la seduta potrebbe essere fissata già per domani sera o mercoledì, ma in ogni caso entro la fine della settimana. Tuttavia, si prospetta la possibilità di un nulla di fatto nella prima votazione, a causa dell’accordo delle opposizioni di non partecipare ai lavori.

Per l’approvazione della presidente designata, Simona Agnes, vicina a Forza Italia, è richiesta una maggioranza qualificata di 28 voti, ma al momento la maggioranza conta solo 26 sì. Senza un accordo con le opposizioni, il risultato potrebbe essere una fumata nera. Gli occhi sono puntati sul Movimento 5 Stelle, che dopo il recente scontro con il PD durante il voto dei consiglieri del Cda Rai, ha confermato l’intenzione di non partecipare, allineandosi con le altre forze di opposizione.

La partita per gli assetti interni della Rai

Oltre alla presidenza del Cda, resta aperta la questione degli assetti interni a Viale Mazzini, con intensi contatti tra i partiti dopo le dimissioni di Mario Orfeo dalla direzione del Tg3, tradizionalmente affidata alle opposizioni.

In lizza ci sono esponenti del Pd e del Movimento 5 Stelle, con voci che ipotizzano, per la prima volta, un direttore del Tg3 legato ai 5 Stelle. Tra i nomi più accreditati per il post-Orfeo ci sono Senio Bonini, attuale vicedirettore del Tg1, e Bruno Luverà, vicedirettore agli Approfondimenti. Tuttavia, anche Simona Sala potrebbe mettere d’accordo dem e grillini, mentre non è esclusa la conferma di Pierluca Terzulli, attuale direttore ad interim del Tg3.