In Italia ci sono oltre 350mila creatori di contenuti digitali in grado di muovere un giro di affari da due miliardi di euro, gli influencer più di mezzo miliardo
«I video con gli orologi di lusso. Gli alberghi a cinque stelle. I marchi di alta moda esibiti in ogni post. Per noi quelle non sono soltanto storie. Ma è materiale investigativo: come puoi permetterti una borsa da cinquemila euro se risulti nullatenente?». Giuliano Foschini su Repubblica racconta come la Guardia di Finanza setaccia web e social per controllare che chi ostenta una vita di lusso e ricchezza sia in regola con le tasse.
Le indagini sulle “content creator” di OnlyFans, ma anche quelle sugli influencer di Instagram, sui gamer di Twitch, su chi pubblica video da milioni di visualizzazioni su Youtube o TikTok sono nate così: dalla Guardia di finanza e dall’Agenzia delle entrate che hanno cominciato a utilizzare il “metodo strada” anche in quello che accadeva sul web.
«Quando fermiamo un auto di lusso» ragiona con Repubblica un ufficiale delle fiamme gialle che in questi anni ha contribuito a recuperare decine di milioni di euro dall’evasione fiscale degli influencer, «praticamente in automatico partiamo con l’accertamento per verificare se è compatibile con il reddito dichiarato dal proprietario. Perché dovevamo fare una differenza con il web?».
[…] Lavorando su tre canali, in accordo con l’Agenzia delle entrate con cui qualche mese fa hanno firmato un protocollo. Primo punto: grazie ad algoritmi sofisticati, vengono monitorati social e piattaforme per analizzare post, stories, video, commenti e individuare le collaborazioni commerciali non dichiarate.
Le sponsorizzazioni occulte e tutto quello che potenzialmente può creare reddito. «I compensi degli influencer» si legge nel protocollo che Repubblica ha potuto consultare, «variano in base ai follower, alle visualizzazioni e al ritorno dell’investimento per i brand che remunerano i digital content creator per promuovere i loro prodotti».
E si tratta di compensi che devono essere tutti tassati, cosa che invece troppo spesso non accade. I numeri sono importanti: secondo gli ultimi in Italia ci sono oltre 350mila creatori di contenuti digitali in grado di muovere un giro di affari da due miliardi di euro.
I soli influencer, chi ha cioè decine di migliaia di follower e per questo ottiene contratti di sponsorizzazioni con diversi marchi (sponsorizzazioni che oggi devono essere rigorosamente dichiarate, anche nei post) sono in grado di spostare più di mezzo miliardo di euro.
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Il caso dell’ex barista star di Only-Fans (Mady Gio, Ndr) che aveva provato a spostare tutto in Svizzera è quindi uno ma non è il solo: personaggi famosi, pornostar, semplici ragazze incassano cifre anche importantissime dalla piattaforma. «Dai dati in nostro possesso, la maggior parte riesce a raccogliere qualche centinaia di euro al mese – dice una fonte della Finanza – pochissime superano i 50mila, tutto esentasse. Per scovarle utilizziamo le loro stesse interviste: per esistere hanno bisogno infatti di essere visibili». Per esempio in molte, restando a Only-Fans, hanno raccontato il loro tenore di vita in trasmissioni radiofoniche e televisive.
«Siamo partiti da quello – raccontano gli investigatori – e poi con l’aiuto dell’Agenzia delle Entrate abbiamo incrociato le dichiarazioni fiscali degli influencer e quelle dei loro sponsor».
«La collaborazione che stiamo ricevendo dalle piattaforme è ottima » spiegano ancora dalla Finanza. «Only Fans ha risposto immediatamente alle nostre richieste e lo stesso hanno fatto le principali piattaforme di social network».
Per molti stava diventando un lavoro “a nero” vendere usato, e non solo, sulle grandi piattaforme come Vinted, Wallapop, EBay o Subito. Da un anno sono arrivate nuove norme, seppur ancora un po’ confuse: da un lato la piattaforma ti impone la registrazione se superi i 2mila euro annui o le 30 vendite, ma dall’altro il fisco può intervenire soltanto se ritiene che l’attività sia di natura commerciale. In sostanza chi vende qualcosa per svuotare armadi o cantine non deve pagare le tasse.
Diverso è il discorso di chi, come ha scoperto la Guardia di finanza di Bologna qualche mese fa, era arrivato a incassare 11 milioni: cinque “influencer marketing” che esibivano ogni giorno una vita Smeralda erano conosciutissimi dai follower di tutto il mondo. Ma sconosciuti al nostro fisco. Che, per trovarli, ha aperto un account Instagram.
Chi è Mady Gio, star di OnlyFans denunciata per evasione fiscale da un milione e mezzo di euro
Madlina Ioana Filip, di origini romene, residenza a Lugano, residenza fiscale nel Varesotto, in arte Mady Gio, è una influencer e content creator per adulti da migliaia di follower. E’ nota per le interviste rilasciate a tv, giornali e radio, è stata ospite de La Zanzara e compare come guest star in un video di Fabri Fibra.
Nel 2023 era stata indicata come la ragazza che in Italia guadagna più di tutte da OnlyFans. In un’intervista radiofonica dichiarava: “Ho fatto per dieci anni la cameriera, guadagnavo mille euro al mese. Ora con una mia foto in topless guadagno 40 o 50 dollari, i migliori clienti spendono anche in media 7mila euro al mese. Nel mese migliore che ho fatto da quando sono su OnlyFans, cioè da quasi due anni, ho guadagnato 170mila euro”.












