Anche Hearst si accorda con OpenAi sull’uso dei suoi contenuti

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ChatGpt potrà accedere ai contenuti di oltre 60 pubblicazioni dell’editrice americana, inserendo nelle sue risposte link e citazioni, con rimandi diretti

Hearst si unisce alla crescente lista di editori internazionali che hanno stretto accordi di licenza con OpenAI per i suoi contenuti.
L’accordo permetterà a ChatGpt di accedere alle notizie di oltre 60 pubblicazioni tra cui Cosmopolitan, Esquire, Elle e San Francisco Chronicle, rispondendo alle richieste degli utenti con citazioni e collegamenti diretti, con facile accesso elle fonti originali.

Giornalismo centrale

“Man mano che l’intelligenza artificiale generativa matura, è fondamentale che il giornalismo creato da professionisti sia al centro di tutti i prodotti di AI” ha commentato Jeff Johnson, presidente di Hearst Newspapers.
Secondo OpenAI – fresco di recente accordo anche con Gedi in Italia – la partnership consentirà agli utenti di ottenere da ChatGpt risposte basate su informazioni provenienti da fonti autorevoli, con la garanzia di trasparenza e attribuzione chiara dei contenuti originali. “Inserendo i contenuti affidabili di Hearst nei nostri prodotti, aumenteremo la capacità di fornire informazioni coinvolgenti e affidabili”, ha spiegato Brad Lightcap, manager della società.