Avvenire lancia l’inserto culturale-religioso Gutenberg

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In edicola ogni venerdì, l’inserto propone temi monografici nella prima parte. Si parte dal libro

Con ottobre di Avvenire sta portando in edicola una serie di novità, allargando la sua offerta editoriale. Dopo il debutto di Pop up, inserto per i ragazzi dagli 11 ai 14 anni, in uscita ogni primo martedì del mese, è la volta di Gutenberg.

Ogni venerdì

In edicola ogni venerdì, a partire da oggi, l’inserto – in edizione cartacea e digitale – vuole approfondire temi culturali e religiosi, spaziando tra arte, letteratura, teologia, senza dimenticare il sociale.
Venti pagine tabloid a colori, la nuova proposta va ad arricchire la storica sezione ‘Agorà’ che, da oltre trent’anni, ospita ogni giorno le pagine culturali del quotidiano. Anche se in realtà, ha ricordato proprio il quotidiano, è una sorta di ritorno. Gutenberg si chiamava infatti il primo inserto culturale di Avvenire, che uscì tra il 1991 e il 1993 e fu il cantiere e il banco di prova proprio di Agorà.

La struttura di Gutenberg

Il nuovo inserto avrà un carattere monografico nella prima parte, per eplorare un tema specifico, articolandolo attraverso interviste, inchieste, reportage, racconti, dibattiti, storie raccolte dai nostri inviati e corrispondenti, pezzi d’autore. Il tutto cercando di affrontare i contenuti culturali ricorrenti nel dibattito contemporaneo: le periferie – quelle geografiche, ma anche quelle sociali e quelle esistenziali – e le migrazioni; l’ambiente e le nuove tecnologie; la disabilità e l’inclusione; i dibattiti filosofici e teologici. L’obiettivo, come ha sottolineato il direttore di Avvenire Marco Girardo, è quello di “allargare la
piazza”, “senza paura di esplorare nuovi percorsi e favorire un dibattito franco e aperto”.

La seconda parte, chiamata ‘Percorsi’, con una guida alle novità letterarie, saggistiche, artistiche, cinematografiche, musicali; la struttura non sarà più articolata per supporto o genere ma per tema