+10% le presenze per la manifestazione
Si è conclusa, il 18 ottobre, a Roma la decima edizione del MIA, Mercato Internazionale dell’Audiovisivo
promosso da ANICA e APA.
Inseritosi nel circuito mondiale dei mercati media, pensati per favorire lo scambio tra distributori,
produttori e ogni altro tipo di operatore del settore, e lo sviluppo di opere e progetti, il MIA in
questi anni sta riuscendo a ritagliarsi un ruolo. Anche quest’anno, le presenze sono state in
crescita rispetto all’edizione precedente (+10%), con oltre 2800 partecipanti provenienti da 60
paesi. Un aumento leggero, ma che suggerisce come la manifestazione sia ormai diventata un
appuntamento fisso per molti partecipanti internazionali.
I numeri
Dal 2015 ad oggi, più di 100 sono state le opere audiovisive nate dopo la partecipazione al mercato di coproduzione del MIA, che quest’anno ha ricevuto 600 progetti, in crescita del 20% rispetto al 2023, da 90 paesi diversi.
Obiettivo raggiunto, stando alle dichiarazioni dei presidenti di ANICA e APA Francesco Rutelli e Chiara Sbarigia, quello di attirare l’attenzione e partecipazione dei player internazionali sul nostro mercato, e di aumentare la competitività delle imprese italiane.
La competitività del prodotto italiano sui mercati globali è stata al centro di molti dei panel tenutisi in questi giorni, con focus sulla capacità di cogliere le giuste IP e avviare coproduzioni internazionali, attraverso tutti i generi.
I temi
Un aspetto discusso è stato anche quello del finanziamento dei progetti audiovisivi. Non solo il dibattito sulle nuove forme di credito d’imposta, che resta un fondamentale sussidio in Italia e all’estero, ma anche introducendo il ruolo di nuove fonti di finanziamento: fondi di investimento privati o nuovi fondi, di equity o garanzia, messi a disposizione dell’Unione Europea.
Si è discusso di nuovi modelli di business, come i canali FAST, e di nuove tecnologie come quelle di realtà virtuale e l’Intelligenza Artificiale, e degli ultimi trend nel racconto dai documentari all’ animazione al drama.
Ai dibattiti si è accompagnata, come ogni anno, l’attività fondamentale di incontro, scambio e condivisione tra i vari attori della filiera, per stimolare la nascita di futuri progetti e collaborazioni, non limitati al mercato italiano, ma aperti a quello globale.



















