Ranucci: Giuli può stare tranquillo domenica sera? Gli consiglio di vedere Inter-Juve

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Quest’anno ‘Report’ dura mezz’ora di più ma non lo abbiamo chiesto noi, lo specifico”. Per questo “ci siamo inventati questo Report Lab, coi ragazzi più giovani della redazione, sarà una specie di laboratorio regionale. Se riuscissi a fare qualche punto in più di chi ha milioni di euro di risorse…”.

Lo dice a Rai Radio1, ospite di ‘Un Giorno da Pecora‘, il giornalista e conduttore di ‘Report‘ Sigfrido Ranucci, intervistato da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.

“A Report quest’anno siamo partiti particolarmente in ritardo – ha aggiunto il conduttore a Radio1 – c’è qualcuno che ha deciso di dare tutto lo spazio del lunedì a Giletti e Giletti ha fatto spostare con la programmazione Iacona che è venuto davanti a noi. E a noi ci hanno spostato come un pacco postale…” Quindi la colpa è di Giletti o di Iacona? “Giletti ha fatto bene il suo, io avrei chiesto lo stesso. Ma questo lo voglio vedere come un attestato di stima, nel senso ‘dove ci metti ci metti andiamo bene’”. Nel corso di ‘Un Giorno da Pecora’, Ranucci ha parlato anche dei risultati raggiunti con le repliche di ‘Report’. “Anche le repliche sono andate molto bene, però sono state tagliate e ancora nessuno mi ha spiegato perché: sono amareggiato”.

“A Gennaro Sangiuliano mando un saluto, è stato uno dei pochi a dimostrare dignità, è una persona che può ancora dare molto e secondo me non doveva dimettersi”.

Vista la nuova inchiesta di Report che dovrebbe riguardare nuovamente il dicastero della Cultura, e che andrà in onda domenica sera, ci può dire se a suo avviso il neo ministro Giuli potrà stare tranquillo? “Gli consiglierei di seguire Inter-Juventus, visto che è un appassionato di calcio..”, ha detto ancora Ranucci a Un Giorno da Pecora.

Ricostruiremo caso Liguria con sottobosco sconosciuto

A Report “ricostruiremo la vicenda giudiziaria che ha riguardato la Liguria, noi andremo in onda il 27 ottobre ed il 30 il tribunale di Genova deciderà sulle richieste di patteggiamento. E poi ricostruiremo il sottobosco che si è mosso in questa vicenda, sconosciuto ai più. Ad esempio, sappiate, c’è un piccolo paesino siciliano che ha condizionato il santo di Genova, S. Bortolomeo: hanno tolto quello genovese per metter l’altro”.

In questa specifica vicenda c’entrerebbe Giovanni Toti? “No, c’entra chi lo ha aiutato nella campagna elettorale”. Lei però andrà in onda con questa inchiesta mentre in Liguria saranno aperte le urne, il 27 ottobre. “Tutti si riempiono la bocca col silenzio elettorale – ha detto a Un Giorno da Pecora Ranucci -, ma questo non riguarda i giornalisti, riguarda i partiti”. E’ comunque molto probabile che questa scelta verrà aspramente criticata. “Ma io ho già la valigetta pronta per la commissione di vigilanza Rai…”