Apertura di Intersections 2024 – l’atteso evento dedicato al marketing, comunicazione e creatività organizzato da IAB Italia – con gli incoraggianti dati sul mercato presentati dall’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano. Pubblicità sui media complessivamente al +9%, con il digital al +12%. Consacrata la centralità del video.
Intersections positive e sensazioni molto incoraggianti. Un mercato in salute e una grande collaborazione tra tutti i player e le associazioni sono stati sanciti a Milano il 29 ottobre. Importanti indicazioni di trend emergono dalla prima giornata della manifestazione che, fondendo gli appuntamenti con la industry di IAB e IF!, ma anche le anime tech, data driven e creativa del settore pubblicitario, si è aperta oggi ma si terrà anche domani 30 ottobre al Mico.

Tra gli stakeholder di Intersections, Davide Arduini (presidente di UNA), Marco Travaglia (presidente di UPA) e ovviamente Carlo Noseda (presidente di IAB Italia) e Stefania Siani (presidente di ADCI) hanno battezzato l’apertura lavori in sintonia con questo approccio e clima.
A porgere i saluti istituzionali agli operatori è stato Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Innovazione. Mentre è toccato a Denise Ronconi, Direttrice Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, fare la lettura dei dati che raccontano le tendenze emergenti del mercato pubblicitario.


Mercato a +9%, digital a +12%. A Internet il 49% della torta, il 35% alla TV
Secondo le previsioni di Ronconi e del Politecnico, entro la fine del 2024 gli investimenti complessivi comprendenti televisione, stampa, internet, out of home e radio raggiungeranno 11,2 miliardi di euro, segnando un incremento del 9% rispetto al 2023. In questo scenario, internet si conferma il canale pubblicitario dominante.

«A trainare la crescita – ha dichiarato Ronconi – è il web con una quota del 49% sugli investimenti complessivi e una cifra record di 5,5 miliardi di euro per il 2024, con un saldo positivo di 600 milioni (+12%) rispetto all’anno precedente.
Sebbene i principali player internazionali continuino a detenere una quota di mercato significativa, passando dall’81% all’82%, anche le realtà locali e nazionali registrano un andamento positivo, confermando la vivacità e la competitività dell’intero comparto pubblicitario. “Tengono – ha spiegato inoltre Ronconi – la televisione, con il 35% di share, la radio (7%) e l’out of home (4%), mente la stampa è sempre in sofferenza».

Tra i principali driver di crescita si evidenzia il formato video, che supererà i 2 miliardi di euro di investimenti, con un incremento del 18% e una quota del 39% sugli investimenti digitali totali. La crescita di questo formato è trainata dagli investimenti sia su grandi schermi che su piattaforme di social media. Ronconi ha proiettato anche le indicazioni positive riguardanti le altre formule, con banneristica e native a 1,5 miliardi (+10%) con una share del 27% e la search che viaggia al 26% con un volume di 1,4 miliardi. Il mondo della classified e dell’ecommerce sale del 13% con una quota del 7%, con il Retail Media in primo piano.

L’Osservatorio del Politecnico ha delineato anche l’andamento della connected tv, pesata in crescita del 23% a quota 580 milioni di euro.
AI e creatività, più rispetto per la privacy
L’intelligenza artificiale, in particolare quella generativa, sta ridefinendo le possibilità del settore, estendendo il suo impatto alla sfera creativa. Se in passato l’AI veniva utilizzata principalmente per l’analisi dei dati, oggi gioca un ruolo fondamentale nella creazione di contenuti pubblicitari innovativi. Tuttavia, l’adozione di questa tecnologia comporta anche sfide rilevanti, come la gestione dei bias cognitivi e il rispetto del consenso nella manipolazione di immagini e soggetti.
La crescente consapevolezza degli utenti in merito alla privacy sta spingendo l’industria pubblicitaria verso una revisione dei propri strumenti di tracciamento online. Le autorità europee stanno rafforzando la regolamentazione per tutelare i dati personali, rendendo prioritaria l’adozione di soluzioni “cookieless” e privacy compliant. Questi interventi sono essenziali per mantenere l’addressability e garantire una pubblicità efficace in un mercato in evoluzione.












