Tlc, settore in crescita su scala mondiale. Ma gli investimenti rallentano

Condividi

Il settore tlc cresce su scala mondiale, anche se gli investimenti sono in contrazione. Secondo lo studio di Mediobanca, alle asiatiche la parte del leone. Tim 19esima (22esima senza Sparkle)

Nel primo semestre 2024 il giro d’affari aggregato delle principali telco mondiali è cresciuto dell’1,5% rispetto al primo semestre 2023. Lo evidenzia l’indagine annuale dell’Area studi Mediobanca.

Spinta dall’Asia

Dai dati risulta evidente la spinta che le società asiatiche hanno dato al settore, con un incremento del 2,8%. In particolare i player giapponesi (+3,1%) e cinesi (+2,9%) hanno beneficiato del rafforzamento della quota di mercato nel 5G e dell’avanzato grado di diversificazione industriale.
I ricavi Ict e da servizi innovativi per i top player asiatici sviluppano già oltre il 20% dei numeri complessivi.

Cresce l’area Emea

Anche gli operatori dell’Emea sono in crescita (+1,4%), mentre le telco americane mostrano una leggera contrazione dello 0,2%.

Investimenti in calo

Gli investimenti sono diminuiti nel complesso del -5,1%, con punte del -13,6% nelle Americhe e dell’8,6% in Europa, nonostante il Vecchio Continente sia attardato nello sviluppo del 5G e, più in generale, nel raggiungimento dei target di connettività del progetto “gigabit society” per competere sul piano internazionale.

I top player

La centralità dei player asiatici è confermata dalla presenza di quattro di essi tra i primi dieci operatori.
Al primo posto per ricavi mondiali si colloca infatti la cinese China Mobile (128,6 miliardi di euro) che scalza per la prima volta la statunitense Verizon (121,2 miliardi), a sua volta seguita dalla tedesca Deutsche Telekom (con 112 miliardi, i due terzi dei quali sviluppati negli Usa dalla controllata T-Mobile).
Tim, attualmente 19esima, scenderebbe in 22esima posizione con ricavi a 13,6 miliardi, calcolati escludendo Sparkle (in corso di cessione) e NetCo.

La capitalizzazione aggregata dei principali operatori mondiali delle telecomunicazioni si attesta a 1.452 miliardi a fine settembre 2024, in rialzo del 12,6% sul dicembre 2023. Le cinque società con valori di Borsa superiori ai 100 miliardi esprimono il 50,9% della capitalizzazione complessiva: si tratta di China Mobile, Verizon , AT&T, Deutsche Telecom, e Bharti Airtel.

Deutsche Telekom prima europea

La classifica europea dei ricavi è dominata da Deutsche Telekom con 56,3 miliardi di euro (+2,3% sul primo semestre 2023), seguita da Telefònica con 20,4 miliardi (+1,1%), Orange con 19,8 miliardi (+2,5%, al netto delle attività spagnole confluite in Masorange), Vodafone con 18,4 miliardi (+2,8% sul 2023, senza Spagna e Italia), BT Group (11,7 miliardi, -1,2%), Altice (7,6 miliardi; – 3,8% su base pro-forma) e Tim (7,1 miliardi; +3,5%).

Il quadro italiano

In Italia nel dettaglio ricavi domestici dei principali operatori (esclusa Vodafone per l’indisponibilità delle ultime relazioni infrannuali) sono risultati, nel primo semestre 2024, in crescita dell’1,9%.
La telefonia fissa è cresciuta del 3,9% anno su anno, confermando l’andamento positivo già osservato nel 2023, mentre il comparto mobile ha proseguito il trend calante (-1%).
La contrazione del fatturato è concentrata nelle divisioni mobili di Wind Tre (-4,5%), Tim (-1,8%) e PosteMobile (-0,6%).

Continua la crescita di Iliad Italia (+11,3%) che si giova anche dell’apporto dei servizi di telefonia fissa lanciati nel gennaio 2022. In rialzo anche Fastweb (+7,1% i ricavi complessivi, +13,7% nel mobile).