Da 50 donatori spesi oltre 2,5 miliardi e mezzo di dollari. Per Trump i maggiori “investimenti”
I 50 maggiori donatori di questo ciclo elettorale hanno donato collettivamente oltre 2,5 miliardi di dollari a comitati politici e altri gruppi in competizione tra loro. A stimarlo un’analisi del Washington Post sui dati della Federal Election Commission.
Ai repubblicani oltre
Questi mega-donatori sono tendenzialmente repubblicani (1,6 miliardi), sebbene siano affiliati anche a democratici (752 milioni) e terze parti (214 milioni). Eredi, investitori, capitani di industria e rappresentati del mondo tech, sono diversi i settori a cui appartengono i donatori, con immobiliaristi e imprenditori delle criptovalute che sono stati gli unici donatori di entrambi i partiti principali.
La stragrande maggioranza del denaro dei principali donatori è andata ai super Pac, che possono accettare somme illimitate da individui e spesso lavorano a stretto contatto con le campagne nonostante le regole contro il coordinamento della loro pubblicità.
Chi ha speso di più
Sul podio dei maggiori donatori ci sono 3 sostenitori repubblicani: l’immobiliarista Timothy Mellon (197 milioni), Richard e Elizabeth Uihlein (139), proprietari della compagnia di spedizioni Uline, e l’editrice Miriam Adelson (136). Elon Musk si piazza ‘solo’ al quarto posto (132).
Il più grande donatore dem è invece Michael Bloomberg (47,4), ottavo nella classifica generale. L’ex sindaco di New York, tra l’altro, sembra che in questa tornata elettorale sia stato più parco nel sostenere Kamala Harris rispetto a quanto fatto con altri candidati in passato. Circostanza che, secondo i media, avrebbe allarmato non poco il partito.












