Henna Virkkunen

Henna Virkkunen: nuove regole UE per Big Tech, cloud sovrano e intelligenza artificiale

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Norme stringenti su antitrust e moderazione dei contenuti

La vicepresidente designata per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia dell’Unione europea, Henna Virkkunen, ha dichiarato che non esiterà a adottare misure rigide contro le Big Tech.

Nelle sue risposte scritte al parlamento europeo, Virkkunen ritiene fondamentale che le piattaforme digitali non si sottraggano alle norme previste dal Digital Markets Act e dal Digital Services Act.

La commissione ha accolto con favore le indagini su Tiktok, X, Facebook e Instagram riguardo ai dark pattern e alle protezioni dei minori.

Virkkunen: Sostenibilità e nuove normative green tech

In linea con l’impegno dell’UE nella transizione verde, Virkkunen sostiene una serie di misure ecologiche per ridurre l’impatto ambientale del settore tecnologico. Ad esempio, un sistema di etichettatura energetica e standard minimi di prestazione per i data center, i server e i computer di nuova generazione.

Provvedimenti che possono migliorare l’efficienza ambientale di un settore che contribuisce significativamente alle emissioni di CO2.

Autonomia digitale e sviluppo dell’AI

La vicepresidente propone cinque hub europei per l’intelligenza artificiale nei suoi primi dieci giorni di mandato, per supportare le startup e le PMI nello sviluppo dell’AI, riducendo la dipendenza dalle big tech americane.

L’obiettivo è trasformare l’Europa in un continente autonomo nell’intelligenza artificiale, promuovendo anche la proposta di un atto europeo per il cloud e l’AI, ispirata da Mario Draghi.

Nuove opportunità per il settore delle telecomunicazioni

Virkkunen intende garantire una parità di condizioni per i fornitori di infrastrutture, con un focus sulla convergenza tra telecomunicazioni, cloud, tecnologia edge. Si sottolinea l’importanza di una infrastruttura continua e integrata, che metta in comunicazione i tradizionali data center con nodi edge distribuiti e supercomputer europei.

 Le dichiarazioni di Virkkunen sono state criticate dalla lobby delle big tech, CCIA Europe, che teme un approccio industriale protezionista. “I fornitori di connettività dell’UE devono avere la possibilità di competere e collaborare con le Big Tech su basi eque” . Ha dichiarato a Euractiv Alessandro Gropelli, direttore generale designato di Connect Europe, in risposta ai commenti di Virkkunen.