Tra le analisi sulle elezioni, il Nyt si è soffermato anche sulla capacità comunicativa del presidente eletto, in grado di conquistare fasce larghissim, con registri diversi. Tanto da riuscire a sfruttare anche un episodio di violenza come l’attentato di luglio per conquistare l’elettorato più religioso
Se c’è una cosa che risulta evidente dopo queste ultime elezioni americane è stata la capacità di Donald Trump di parlare agli americani, così bene tanto da riuscire non solo a mantenere tutti i suoi vecchi elettori, ma di aggiungerne altri.
In sintesi sembra questa la linea di pensiero che emerge da un articolo del New York Times, in cui il giornalista Shawn McCreesh ha cercato di analizzare il successo riscosso dal tycoon nell’ultima tornata elettorale, la terza che lo ha visto come candidato presidente.
Gli ingredienti della comunicazione trumpiana
A Trump il giornale riconosce “una feroce capacità di fare campagna elettorale”, mischiando show, rabbia, ottimismo, cinismo e negatività. Trump si legge nel testo è “un esperto comunicatore, capace di trasformare pericoli legali e mortali per costruire una mitologia di se stesso”.
Una riprova, sostiene il giornalista, sono gli incontri avuti con i suoi tanti supporter nella campagna elettorale. Diversissimi per estrazione sociale, professione, età o provenienza, ma tutti pronti a “respingere o razionalizzare qualsiasi controversia” che lo circondava.
Tanto da fargli affermare che la gente “vede in lui quello che voleva vedere”, e che “crede di conoscerlo e crede che lui conosca loro”.
Duro e pio dopo l’attentato
Innegabile anche un riferimento anche all’attentato subito a Butler. “Gli americani adorano i loro antieroi e i film d’azione”, scrive il giornalista, soffermandosi sulla capacità della campagna elettorale di abbracciare uno stile “tosto”, che sostanzialmente – con l’immagine di Trump che si rialza con l’orecchio insanguinato – ha reso il tycoon non più solo una persona che frequenta duri o che recita la parte del duro, ma che lo è davvero. “Un incrocio tra Rambo e John Gotti”.
Ma non solo. Trump, si evidenzia, da quel momento è anche riuscito a creare una connessione “spirituale” con l’elettorato più religioso, con alcuni convinti che sia stato risparmiato proprio per adempiere a una missione divina. Un mood cavalcato non solo la condivisione social dell’immagine di San Michele Arcangelo, o i riferimenti al sangue, ma anche chinandosi – ad esempio – per baciare durante la convention repubblicana l’elmetto del pompiere rimasto ucciso.












