Libri, cinema e rivalutazione dei monumenti sono i punti di forza “non solo dell’ordinaria amministrazione ma anche al centro del decreto cultura, che porteremo al Consiglio dei ministri entro novembre”. Ad annunciarlo il ministro della Cultura Alessandro Giuli, ospite dell’evento ‘Prima le idee, ritorno al futuro’, inaugurato ieri ad Andria dal gruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, pensato per fare il punto su quanto realizzato finora in questa prima parte della legislatura.
Il decreto cultura – riporta Adnkronos – “è un elemento importante perché ci permette di sbloccare tutta una serie di fondi per dare delle risposte fattuali a ciò che finora è stato circondato da una nebbia di chiacchiere. C’è un programma di lavoro che prevede l’appostamento di 30 milioni di euro per le biblioteche – spiega Giuli – con l’obiettivo di alimentare la filiera dell’editoria su cui abbiamo deciso di tornare a scommettere perché è giunto il momento di accorciare le distanze tra centro e periferia, sensibilizzando il territorio affinché torni a essere disponibile una capacità di spesa per acquistare i libri”.
Inoltre, “abbiamo fortemente investito le risorse, non soltanto nel decreto cultura, per alimentare la catena del valore cinematografico italiano. Quella di una filiera in difficoltà è una notizia falsa”, dice Giuli. Al centro dell’azione del ministero anche “la valorizzare, la tutela e la promozione del patrimonio culturale artistico” e la delineazione “di un particolare tratto identitario al lavoro sulle periferie, sui borghi e su tutto ciò che normalmente sembra rappresentare periferia culturale”, conclude.












