La norma aveva provocato disappunto tra gli editori
Esentare dalla web tax “la concessionaria del servizio pubblico, i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici e i concessionari radiofonici soggetti alla giurisdizione italiana e gli editori di testate giornalistiche online registrate presso il Tribunale di competenza”.
A proporlo Forza Italia, in un emendamento alla manovra di Bilancio, intervenendo sulla norma che nelle scorse settimane aveva povocato preoccupazione e disappunto tra gli editori.
Cosa prevede l’emendamento
La nuova disposizione – così come era stata proposta – avrebbe eliminato le soglie attualmente previste, che escludevano dall’imposta le imprese con meno di 750 milioni di fatturato globale e ricavi da servizi digitali in Italia inferiori a 5,5 milioni.
L’emendamento di FI, scrive Ansa, prevede l’eliminazione dell’estensione verso il basso della web tax per mantenerla solo per i così detti giganti del web che fatturano almeno 750 milioni di euro all’anno.
L’esenzione – viene spiegato – opererebbe quindi “per RAI, Mediaset, Sky e altri operatori del settore nonché per le testate giornalistiche online”.












