“Sono molto contenta che la parola indifferenza non solo non sia stata mai nominata, ma che i programmi delle tre reti siano il contrario di quell’indifferenza che ho vissuto e che temo enormemente”. Così la presidente della Commissione Anti-discriminazioni del Senato, Liliana Segre, ha accolto le parole dei direttori di Tg1, Tg2 e Tg3, Gian Marco Chiocci, Antonio Preziosi e Pierluca Terzulli, ascoltati oggi in audizione sull’impatto che l’intelligenza artificiale può avere sulla diffusione dei discorsi d’odio.
“Questo atteggiamento della Rai – ha aggiunto Segre ripresa da Adnkronos -e conoscendo l’importanza della Rai, importanza assoluta e relativa ai vari strati sociali, il fatto che tutte e tre le reti ignorino la parola indifferenza, ma abbiano nei loro programmi il contrario di questa, in una giornata come oggi mi fa arrivare un raggio di speranza su quello che c’è dentro di me, che sarebbe invece il buio, sarebbe essere vissuta invano. Questo mi fa vedere l’importanza di questa commissione, da me fortemente voluta, prendere un nuovo andamento, perché al di là delle parole dell’intelligenza artificiale e dei programmi, risalta da tutte e tre gli interventi proprio il contrario di quell’indifferenza che ho vissuto e che temo enormemente”.












