Travaglia, UPA: “Adv viaggia a +5%. Avanti tutta con le nuove Audiradio e Audicom”

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Piena continuità con la presidenza Sassoli e focus sulle ricerche. In margine all’evento dedicato da Upa all’Influencer Marketing, il presidente Marco Travaglia ha parlato dello stato di salute che rimane ottimo di questo comparto in evoluzione. Ma anche della situazione del mercato della pubblicità nel suo complesso e della sua mission ai vertici dell’associazione degli spender.

Marco Travaglia come Lorenzo Sassoli de Bianchi. La sua presidenza di Upa è “in piena continuità” con quella del presidente uscente e attuale presidente di Auditel. Al primo convegno pubblico, incontrando in margine all’evento la stampa come faceva il suo predecessore, il nuovo capo degli spender ha delineato come intende procedere nel corso del suo mandato.

Al primo punto c’è il completamento del grande lavoro già fatto sulle Audi, puntando ad una accelerazione dei processi che devono portare alla collaborazione e alla interoperabilità del nostro sistema di JIC (è fissato per la primavera il primo convegno ‘InterAudi’). Travaglia vuole portare a casa entro la seconda metà del prossimo anno l’architettura complessiva di sistema, comprensiva della nuova versione di Audiradio (alimentata dalle informazioni del solito metodo cati ma anche da quelle degli SDK di Comscore) che quella di Audicom (in dirittura d’arrivo firme con fornitori).

Travaglia si è dichiarato ottimista su quello che rimane il vero nodo centrale in tema di ricerche, ovverosia il pieno coinvolgimento degli OTT nella industry e, in particolare, in Audicom.

“C’è in corso un dialogo sempre più serrato con alcuni degli operatori, le discussioni sono sempre più approfondite, non è semplice ma siamo più vicini ad una soluzione di quanto non fosse stato mai possibile in precedenza” ha spiegato Travaglia.

Marco Travaglia
Marco Travaglia

Il secondo obbiettivo chiave della sua presidenza dell’associazione degli spender è quello di estendere il principio di misurare bene i fenomeni legati alla pubblicità a tutto il vasto e variegato ambiente della comunicazione. Terzo punto in agenda, implementare gli sforzi già notevoli che UPA fa sul terreno della formazione. Quarto aspetto fondante della sua mission di presidente, aggiungere alle ottime relazioni con l’ambiente istituzionale nazionale – Agcom in primis – anche il dialogo “necessario oramai” con un più ampio orizzonte di interlocutori europei e internazionali, valorizzando l’appartenenza alla WFA, ma non solo. “Anche perché per quello che stiamo facendo come industry – ha osservato -, l’Italia può diventare un buon modello anche fuori dai nostri confini”.

Il dg di Upa, Raffaele Pastore

L’alea della crescita

Il presidente ha fatto il consueto check sull’andamento degli investimenti. UPA stima che il dato complessivo per l’anno si attesterà tra il +4,8 e il +5,2%. Tra i mezzi, intanto, nelle misurazioni di Nielsen, è perfino sorprendente il dato della Tv (+10,4% nei primi otto mesi, grazie anche agli eventi estivi), mentre per Internet si stima un più contenuto +4%; la Stampa continua a soffrire con entrambe le componenti (quotidiani a -7,1% e periodici a -1,4%), il Cinema viaggia a +43%, la Radio a +8,9%, l’Outdoor a +11,9%. I settori trainanti in termini di investimenti in adv restano l’alimentare (+2,3%), l’automotive che ha fatto registrare un +28% sorprendente considerata la fase non felice di questo settore industriale, mentre la palma della crescita va al comparto della Gestione Casa (+38%) con la GDO al +13% ed il Pharma al +4,3%.