Ricavi trimestrali in calo e utile in crescita per il broadcaster tedesco. Pesa l’andamento pubblicitario soprattutto dell’area tedesca, in un contesto economico piuttosto difficile per il paese, e che lascia presagire ulteriori difficoltà.
Mfe – primo azionista (e a un passo dall’Opa) – chiede di agire in fretta, anche con interventi radicali
Pubblicità pesante, sulla quale si riflettono soprattutto le difficoltà del mercato tedesco, e “discussioni costruttive” per la cessione delle attività non core. Sono alcune delle evidenze emerse dalla presentazione della trimestrale di Prosieben.
La presentazione dei conti è arrivata carica di una certa attesa, soprattutto da parte degli azionisti principali – Mfe-Mediaset e la ceca Ppf – che da tempo chiedono un cambio di passo al broadcaster tedesco. E che nei giorni scorsi non sono rimasti a guardare, con il ceo del gruppo ceco che non ha risparmiato critiche al management e la holding tv della famiglia berlusconi che ha ulteriormente accresciuto la sua partecipazione, posizionandosi ad un passo dalla soglia del 30%, che farebbe scattare l’Opa obblicatoria.
Trimestre con ricavi in calo, bene l’utile
Nel dettaglio, i numeri parlano di ricavi in aumento del 3% a 2,656 miliardi nei nove mesi dell’anno. Nel solo terzo trimestre i ricavi sono a quota 882 milioni (-1%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente “riflettendo un contesto di mercato altamente competitivo e sempre più difficile”, ha spiegato la società. L’utile netto adjusted è salito a 63 milioni contro i 12 dello stesso periodo del 2023, mentre nel solo terzo trimestre è stato di 31 milioni contro i 23 precedenti.
Prosieben ha conferma le prospettive per l’intero anno di ricavi e margine operativo lordo, anche se “a causa dello sviluppo peggiorativo del mercato della pubblicità televisiva”, prevede per il 2024 un Ebitda rettificato inferiore a 575 milioni, nella parte bassa della ‘forchetta’ delle stime annuali.
Mildner: consumi in Germania sotto alle attese
“Il consumo privato, decisivo per la nostra attività pubblicitaria televisiva, non si è sviluppato così positivamente come ci aspettavamo all’inizio dell’anno: tuttavia, abbiamo chiuso i primi nove mesi in linea con le nostre aspettative per il 2024”, ha spiegato Martin Mildner, il direttore finanziario di Posieben.
Lato adv, a preoccupare e pesare è l’area di lingua tedesca. Un trend così pesante della raccolta pubblicitaria in Germania “non lo vedevamo da molto tempo”, ha rilevato Mildner, con un occhio preoccupato anche per i prossimi mesi, tra la “vicenda della Volkswagen” e le incertezze politiche legate alle prossime elezioni anticipate.
“E’ molto difficile fare previsioni sul nostro quarto trimestre” per quello che riguarda la raccolta pubblicitaria (già debole nel terzo trimestre, Ndr.) con lo “sviluppo di ottobre e novembre che è più o meno lo stesso di settembre”, ha detto anche.
“E’ forte l’attesa per il mese di dicembre”, che è molto importante non solo per i consumi legati al Natale, ha aggiunto.

Progressi in Prosieben
Mildner ha cercato però di avere un occhio positivo in proiezione futura. “Nonostante il difficile contesto economico, stiamo facendo buoni progressi nell’attuazione della nostra strategia e nella pratica di una gestione coerente dei costi”.
“Siamo particolarmente soddisfatti dei tassi di crescita sia dei ricavi pubblicitari digital & smart che di commerce & ventures segmento, in controtendenza con i dati relativi allo sviluppo economico complessivo della Germania”, ha segnalato.
I manager di Prosieben vedono quindi uno sviluppo della generazione di cassa positivo anche nel 2025 e nel 2026, con Join, la piattaforma streaming, che contrasta il trend pesante della pubblicità.
Discussioni costruttive per vendita Flaconi-Verivox’
Menzione a parte per Flaconi e Verivox, i portali eComerce e confronto prezzi considerati ‘non core’. Vere novità non ce ne sono, ma, ha segnalato Mildner, “ci sono discussioni costruttive con gli interlocutori”. “Se ci saranno novità, le comunicheremo ovviamente al mercato”.
La cessione dei due asset è chiesta da tempo da Mfe, che vorrebbe che la società media tedesca si concentrasse sul core business televisivo. E recentemente ha trovato una sponda anche in Ppf.
Giordani (Mfe): agire in fretta
Da Mfe, il commento ai conti di Prosieben è arrivato da parte di Marco Giordani (in apertura), direttore finanziario della holding.
“L’attuale situazione economica del mercato pubblicitario in Germania aumenta il senso di urgenza. A beneficio di tutti gli azionisti, è importante per ProSieben riprendere la traiettoria di crescita nel business dell’Entertainment e di cristallizzare il valore degli asset non-core riducendo il debito”, ha rilevato in una dichiarazione ripresa da Ansa.
La richiesta rivolta al Supervisory Board e all’Executive Board è dunque quella “di agire più velocemente, accelerando il cambiamento e le misure di efficienza anche attraverso scelte radicali, senza ulteriori ritardi”, ha chiosato. “Mfe, la conclusione, in qualità di azionista industriale di lungo periodo, ribadisce il sostegno alla società nei suoi sforzi; tuttavia, ha anche il dovere di proteggere il proprio investimento”.
















