Il tennis è inclusivo alle Nitto Atp Finals di Torino

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Nel foyer della Inalpi Arena, durante le Nitto Finals, promossa da Intesa Sanpaolo e la Federazione Italiana Tennis e Padel una esibizione di tennis in carrozzina che ha coinvolto i migliori atleti piemontesi

Vince il tennis. A Torino durante le Nitto Finals, mentre Zverev e Alcaraz si davano battaglia per un posto in semifinale, nel campo Sebastopoli, nel foyer della Inalpi Arena, è andata in scena una esibizione di tennis in carrozzina che ha coinvolto i migliori atleti piemontesi. L’iniziativa, promossa da Intesa Sanpaolo e dalla Federazione Italiana Tennis e Padel, aveva l’obiettivo di dimostrare come, con passione e determinazione, tutti possono avvicinarsi a una disciplina sportiva, come il tennis.

Un frangente della manifestazione

Anche il pubblico presente ha avuto l’opportunità di palleggiare con atleti d’eccezione del wheelchair tennis, senza limiti d’età o abilità tecniche.

Il wheelchair tennis si gioca in Italia dal 1987

Era presenti atleti professionisti di tennis in carrozzina come Luca Paiardi, Hegor Di Gioia, Maria Vietti e i giovani Lorenzo Politanò e Andrea Roccamo. Tra le persone invitate da Intesa Sanpaolo a provare questa disciplina sportiva: Gianluca Cosentino, segretario generale di Volare, associazione che lavora per diffondere questo sport paralimpico dal 2011 e che organizza l’importante Trofeo della Mole 2.0 di Torino, Federica Gardella e Davide Aschieri, tennisti professionisti Fitp, insieme a due creator, Paolo Schiavone e Luca Campolunghi che, per la prima volta, hanno provato il tennis in carrozzina per condividere l’esperienza sui loro profili social.

Il wheelchair tennis o tennis in carrozzina è stato inventato nel 1976 e giocato in Italia per la prima volta nel 1987. La Federazione Italiana Tennis e Padel ha incluso nel proprio statuto il tennis in carrozzina nel 2010, oggi si contano circa 600 giocatori tra tennis e padel e oltre 90 tornei nazionali e internazionali. Il Tennis in carrozzina si gioca con le regole di tutti, con l’unica eccezione che la pallina può rimbalzare due volte, su qualsiasi superficie e in qualsiasi circolo di tennis affiliato alla Fitp.