Da Google.org, braccio di Google dedicato alle attività di beneficienza, arriva un finanziamento da 20 milioni di dollari “per supportare organizzazioni accademiche e senza scopo di lucro in tutto il mondo che utilizzano l’intelligenza artificiale per ambiziose scoperte scientifiche”. L’annuncio oggi durante l’Ai for Science Forum a Londra.
L’iniezione di risorse arriva in un momento in cui “gli analisti segnalano che il ritmo complessivo delle vere scoperte scientifiche è diminuito drasticamente negli ultimi 75 anni. Il recente Premio Nobel per la Chimica assegnato ad AlphaFold”, programma di Ai sviluppato da DeepMind per predire la struttura tridimensionale delle proteine, “è un esempio di come l’Ai possa fornire scoperte per gli scienziati. I set di dati di AlphaFold hanno già aiutato oltre 2 milioni di scienziati e ricercatori di 190 Paesi ad accelerare la lotta contro la malaria, combattere una malattia parassitaria diffusa e mortale, individuare l’osteoporosi in anticipo e spianare la strada a nuovi trattamenti per il Parkinson”. Questa la riflessione – riporta Adnkronos – all’origine dello stanziamento da parte del colosso tecnologico.
“Credo che l’intelligenza artificiale aiuterà scienziati e ricercatori a raggiungere alcune delle più grandi scoperte del nostro tempo – dichiara Demis Hassabis, Ceo e co-fondatore di Google DeepMind – Ci auguriamo che il lancio del nostro fondo da 20 milioni di dollari contribuirà a incoraggiare un’ulteriore collaborazione tra il settore privato e quello pubblico, darà il via a un rinnovato entusiasmo per le possibilità dell’Ai e della scienza e ispirerà altri a unirsi a noi nel finanziare questo importante lavoro”. James Manyika, Svp, Ricerca, tecnologia e società di Google, sottolinea come “abbiamo appena iniziato a intravedere ciò che è possibile in questa nuova era di scoperte scientifiche abilitate dall’intelligenza artificiale: progressi nelle scienze della vita, nella climatologia, nella scienza dei materiali, nella fisica e oltre. E stiamo cominciando a vedere benefici tangibili per le persone nella loro vita quotidiana, come risultato sia della nostra ricerca sia del lavoro di accademici e organizzazioni non profit supportate da Google.org. C’è così tanto altro che possiamo fare insieme per accelerare le scoperte scientifiche a vantaggio di tutti. Il nostro nuovo fondo da 20 milioni di dollari contribuirà a rendere la ricerca abilitata dall’Ai, gli strumenti e le risorse accessibili a più scienziati in più luoghi”.











