“Destano stupore e preoccupazione il tono e le modalità dell’ampia intervista a Giuseppe Conte realizzata da una vicedirettrice e andata in onda nello spazio serale del canale. Nessuna domanda sull’esito delle regionali. Un’intervista di sicuro discutibile per i contenuti e per il metodo. Come ha ricordato di recente il presidente della Repubblica l’informazione deve essere il cane da guardia del potere. Di sicuro un giornalista non dovrebbe mai fare sconti a un politico, qualunque sia l’appartenenza partitica. Ecco, questa intervista è ben lontana dal modello che ci ha ricordato il Capo dello Stato”.
Lo scrive in una nota il cdr di Rainews.
“Facciamo notare inoltre -prosegue la nota- che l’intervista è stata realizzata senza che nessuno si consultasse con la redazione politica. Chiediamo: i giornalisti del politico non sono ritenuti all’altezza? Quali sono i motivi per cui l’intervista sia stata organizzata e realizzata da una vicedirettrice in particolare?”, conclude il cdr di Rainews.
UsigRai: spot a Costituente M5s
Sull’episodio è intervenuto anche l’UsigRai, schierandosi a finaco del Cdr di Rainews. “Non una domanda a Conte sull’esito delle elezioni, all’indomani del voto in Umbria e Emilia-Romagna”, ha scritto il sindacato guidato da Daniele Macheda, definendo la messa in onda “5 minuti di propaganda”.
“Per evitare sorprese, l’intervista la fa direttamente la vicedirettrice Cristina Prezioso, indicata dai quotidiani in quota 5 Stelle”, si legge ancora. “Pratica da rigettare quella delle “Quote politiche” alle quale le giornaliste e i giornalisti del Servizio Pubblico devono sempre sottrarsi. Ma l’intervista di Rainews, decisa dalla Direzione senza dire nulla alla redazione politica, lasciata all’oscuro di tutto, compreso il Caporedattore, mostra che il problema è invece lungi dal risolversi e che le ragioni non vanno cercate lontano”.

















