Amadeus e WBD mandano in archivio l’esperienza di ‘Chissà chi è’. Dopo Sanremo arriverà il nuovo programma con cui portare un attacco serio agli equilibri dell’access prime time. Con questo compito strategico il conduttore e autore era stato chiamato sul Nove.
Amadeus pensa ad altro. Quelli di Endemol stanno ancora continuando a registrare nuove puntate di ‘Chissà chi è’, il format destinato all’access prime time sul Nove che sta ottenendo risultati sempre meno confortanti. Ma lo stop produttivo è imminente e il 21 dicembre dovrebbe andare in onda l’ultima puntata del programma. I numeri del resto sono impietosi. Ieri – martedì 19 novembre – il gioco sulle identità da scoprire ha avuto 442mila spettatori con il 2,1% nella prima parte e 555mila con il 2,6% nella seconda parte.
Il trend sembra quello del lieve ma costante peggioramento delle prestazioni. Siamo lontani dal risultato tra il 6 e l’8% di share che ne avrebbe decretato, se non il successo pieno, la soddisfatta sopravvivenza. Alla fine, il gioco sul Nove sta mediamente portando a casa meno spettatori di quelli che era capace di conseguire ‘Cash or Trash’.

Un titolo in salute che, con un investimento non confrontabile ed un’immagine più affine alla rete, prima di essere sostituito dal nuovo e ambizioso programma di WBD conseguiva fino a 800mila spettatori.

‘Chissà chi è’, oltretutto, in questi mesi è stato molto spesso battuto dalla concorrenza interna di ‘Casa a prima vista’, che alla quarta stagione su Real Time ha proposto un’edizione boom, che l’ha ricollocato come inatteso fenomeno della fascia oraria, avendo ottenuto spesso risultati oltre i 900 mila spettatori. E anche ieri, tra le altre cose, ora che ‘Casa a prima vista’ è andato in pausa, il ritorno di ‘Cortesie per gli ospiti’, altro titolo super consolidato e a basso impatto industriale per WBD, con 542mila e il 2,6% ha comunque conseguito un risultato vicino a quello di Amadeus.

Migliorare in access rimane un obiettivo strategico
L’attacco all’access prime time doveva costituire uno degli elementi strategici che avevano motivato l’ingaggio di Amadeus sul Nove. Così – mentre ‘La Corrida’ con le ultime puntate cercherà di consolidarsi sopra quota 1 milione in prima serata – Amadeus e i vertici di Nove studieranno con quale altra proposta sfidare la concorrenza in quel momento delicato ma commercialmente decisivo della giornata tv. Intervistato da ‘Chi’, Amadeus ha commentato: “Quando sono arrivato al Nove non avevo molto tempo per testare format inediti, nel 2025 vorrei fare qualcosa di nuovo, ci sto lavorando”.
Mentre in un’intervista a Radio Deejay qualche settimana fa, aveva ammesso: “Devi capire se è il caso di continuare a quell’ora, perché poi bisogna essere pragmatici, non è che ti devi intestardire. La statistica ti dà dei segnali per capire che strada intraprendere e quindi vediamo”. Il nuovo access – secondo il magazine del Fatto Quotidiano – è atteso dopo Sanremo, tra fine febbraio e inizio marzo e in primavera sul Nove è atteso anche un nuovo programma di prima serata targato Amadeus. Fin qui i giornali, che lasciano aperte molte porte. Ma a quanto filtra, il gruppo ed il suo ultimo talento acquisito in realtà avrebbero già le idee molto chiare sui nuovi progetti che caratterizzeranno il 2025.












