Gioca la carta della leggerezza la campagna di comunicazione di Lotteria Italia che invita le persone a prendere anche quest’anno il biglietto che rende possibile la realizzazione di sogni e desideri.
Per IGT e l’agenzia di comunicazione, EJ, l’obiettivo – raggiunto – era quello di continuare il sogno e far avvicinare anche le nuove generazioni a questo rito di condivisione e convivialità.
E’ on air con successo già da alcune settimane la campagna di comunicazione di Lotteria Italia che invita a tentare la fortuna. In palio ci sono i premi settimanali e poi, ovviamente, i mitici super premi finali. Quelli che milioni di italiani sognano di generazione in generazione di vincere. La campagna è un invito a partecipare, a prendere il biglietto che autorizza a sognare. Lo fa evocando sensazioni ed emozioni che, inevitabilmente, fanno parte della nostra cultura popolare.

Il biglietto della Lotteria Italia, l’estrazione il 6 di gennaio, l’idea strettamente collegata e decisamente ‘epifanica’ di inseguire il sogno, sono un archetipo del Belpaese, un elemento del suo dna più genuino e ‘nazionale’. L’idea di una svolta magica e felice che rimane trasversale a dialetti e territori e che era particolarmente viva già nell’Italia che, ben prima della fine del secolo scorso, scopriva la possibilità di sognare consumi più ricchi e vite più soddisfacenti senza sentirsi in colpa.
Così l’idea della campagna ‘L’hai già preso il biglietto’ – firmata EJ – è quella di costituire un ponte ed un punto d’unione tra questo vissuto più tradizionale e le aspettative e i sogni delle nuove generazioni. Prima ne ha parlato con Giuseppina Scuriatti, Vice President Marketing, Digital & iLottery Business, e con Jack Blanga, Executive Creative Director e Partner di EJ.
Scuriatti, IGT: “Al passo con i tempi, autentici e ironici”
Parla Giuseppina Scuriatti, Vice President Marketing, Digital & iLottery Business nonché Member
of IGT Italy Sustainability Committee dell’azienda.

Prima: cos’è Lotteria Italia? E cosa significa oggi per gli italiani?
Scuriatti: per molti italiani partecipare alla Lotteria Italia significa più che semplicemente tentare la fortuna. E’ un momento di condivisione e convivialità, un’occasione per sognare insieme ad amici e familiari. L’acquisto del biglietto diventa un rito che si ripete ogni anno, portando con sé l’entusiasmo e l’anticipazione tipici delle grandi aspettative. Rappresenta un momento di speranza e di sogno collettivo, dove ogni biglietto acquistato porta con sé la possibilità di una vincita che potrebbe cambiare la vita.
Da sempre l’attesa per l’estrazione del 6 gennaio è un momento importante nella cultura degli italiani, e le estrazioni giornaliere che ci accompagnano ogni giorno, fino a quella data, ci regalano attimi di gioia e suspense, alimentando il sogno e mantenendo viva la magia.
I biglietti si possono acquistare presso tutte le ricevitorie aderenti e da qualche anno abbiamo introdotto la possibilità di acquistare i biglietti online: la Lotteria Italia che si rinnova per essere sempre al passo con i tempi.
Prima: com’è nata la nuova campagna di comunicazione “L’hai già preso il biglietto”?
Scuriatti: abbiamo detto che Lotteria Italia si rinnova per essere sempre al passo con i tempi, e questo è quello che stiamo facendo anche con la comunicazione.
Abbiamo iniziato due anni fa con “Ballo Bello”, uno spot girato in vari luoghi spettacolari d’Italia, da Milano a Santa Maria di Leuca, con protagonisti persone scelte attraverso un tour per garantire autenticità. Una campagna che celebrava l’italianità e la tradizione della Lotteria Italia, con la musica ed il ballo come elemento di unione di generazioni diverse.
Con la nuova campagna abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti cercando di essere ancor più vicini al nostro pubblico, introducendo una nuova leva di comunicazione, quella della leggerezza e dell’ironia.
Prima: qual è il bilancio della campagna?
Scuriatti: siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto. Già dopo i primi giorni di on air, la campagna ha
superato le nostre aspettative in termini di coinvolgimento del pubblico e di riscontro positivo. Per il resto, ci riaggiorniamo dopo il 6 gennaio perché ci sono ancora tante novità che ci aspettano sia in televisione che sui canali digitali.
A questo punto la domanda per chi ci legge è: “L’avete già preso il biglietto?”
Blanga, EJ: “Siamo entrati nel linguaggio comune”
Intervista a Jack Blanga, Executive Creative Director e Partner di EJ, l’agenzia di comunicazione integrata che è partner dell’azienda.

Prima: avete puntato su leggerezza e ironia…
Blanga: esatto, non era ovvio e non era semplice. Le ricerche, sia quelle dell’azienda che quelle del reparto planning dell’agenzia ci suggerivano di evolvere il linguaggio cercando qualcosa di fresco, semplice, memorabile. Un giorno, facendo brainstorming in agenzia, ci siamo chiesti: e se fosse un passaparola? Ed è così nata la frase “L’hai già preso il biglietto?”, inserita nei contesti più disparati: dal parrucchiere, durante una cena romantica, al citofono… ovunque.
Prima: ci racconta un po’ di backstage, di dietro le quinte della campagna?
Blanga: partiamo dalle scene. Per arrivare a quelle che effettivamente vedete nello spot, ne abbiamo pensate tantissime, forse 30, 40… segno della fertilità di questo format. Abbiamo quindi selezionato la casa di produzione col regista Pierpaolo Moro. Assieme abbiamo proceduto al casting, cercando volti che rappresentassero l’Italia, da nord a sud, e capaci di trasmettere leggerezza in una singola battuta. Un altro elemento importante è stato sicuramente la scelta musicale che carica ulteriormente di ironia le scene.Oltre a quanto già on air, invito a seguire l’evoluzione anche nei prossimi flight TV, e i tagli social che vengono pubblicati sulla pagina fb di Lotteria Italia.
Prima: siete soddisfatti del risultato?
Blanga: innanzitutto siamo contenti di aver lavorato in maniera così congiunta con IGT: il risultato si vede. Poi vi racconterò un aneddoto: la settimana scorsa mi sono fermato a un Autogrill, di ritorno da un viaggio. Mentre stavo pagando, vedo il cassiere che prende un biglietto di Lotteria Italia e mi fa: “L’ha già preso il biglietto?”. È bello vedere quando un progetto su cui hai lavorato, diventa linguaggio comune.














