Legge di Bilancio, sul canone Rai a confronto i leader di maggioranza

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Con un emendamento la Lega ne ha chiesto la riduzione. Ma il tema mette a confronto anche i vertici dei partiti di governo

Nel percorso per la approvazione della legge di Bilancio resta sempre il nodo del canone Rai. La Lega ha presentato un emendamento che chiede di confermarne l’abbassamento da 90 a 70 euro, come fatto lo scorso anno.
Ma il confronto sul tema coinvolge anche i vertici dei partiti di governo. “Si sta facendo un passaggio politico non solo dei gruppi parlamentari ma anche dei leader”, ha detto il senatore di Forza Italia Dario Damiani, relatore del dl fiscale, dopo l’incontro di maggioranza sul decreto al Senato del 21 novembre.
“Su quello ci sarà una risposta anche da parte loro”, ha aggiunto ripreso da Ansa.

Gli altri emendamenti

Oltre al canone, altro tema sensibile per il settore media è rappresentato dalla web tax, su cui gli editori non hanno nascosto disappunto.
Un emendamento, caro a Forza Italia, propone di ripristinare i limiti di fatturato (750 milioni di euro globali e 5,5 milioni di euro di ricavi in Italia) per l’applicazione della norma, cancellati dalla legge di bilancio, escludendo tv, radio e giornali online dalla web tax.

In particolare, il testo, a prima firma Pella, propone di escludere “dal pagamento la concessionaria del servizio pubblico, i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici e i concessionari radiofonici soggetti alla giurisdizione italiana” insieme a “gli editori di testate giornalistiche online registrate presso il Tribunale di competenza.