Al Campus dei Navigli di Milano il 13° Forum WPP – TEHA/Ambrosetti ha avuto come focus la sostenibilità sociale. Gli interventi di Simona Maggini (country manager) e Massimo Beduschi (chairman), le analisi contenute nello studio presentato da Valerio De Molli (managing partner e ceo di TEHA Ambrosetti), i panel di discussione che hanno coinvolto esperti, manager, decisori pubblici, il collegamento con la viceministro del Lavoro, Maria Teresa Bellucci, hanno avuto come argomento chiave la centralità delle persone. I key factor del contesto economico e geopolitico di cui tenere conto, il ruolo dell’AI…
Le persone al centro della tradizionale giornata di studi targata WPP Italia, in programma stamane – venerdì 22 di novembre – nel Campus dei Navigli a Milano. La tredicesima edizione del Forum WPP The European House – Ambrosetti – con il filo rosso della comunicazione come elemento costante – è stata incentrata su un tema cruciale.

‘Valorizzare il capitale umano per lo sviluppo del Paese’ è stato il titolo della mattinata di presentazioni, dibattiti e relazioni moderata da Maria Latella. “Al tredicesimo anno il nostro appuntamento – ha esordito Massimo Beduschi (chairman WPP) salutando tutti gli ospiti – il nostro appuntamento si può a tutti gli effetti considerare una sorta di ‘Cernobbio’ della comunicazione. Stavolta parliamo di sostenibilità e capitale umano e lo facciamo in un momento storico in cui, due guerre e tante crisi locali sanguinose del pianeta in corso, raccontano come questa risorsa essenziale tenda ad essere dissipata”.

Beduschi ha rimarcato come tutte le dinamiche in atto siano suscettibili di essere clamorosamente sovvertite, nel bene e nel male, dall’imminente avvio dell’era di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. Ed ha quindi dato il via al primo panel, incentrato sulla situazione di contesto. Il dibattito è stato largo e avvincente affilando l’analisi su macroeconomia (Federico Rampini e la prof. Laura Bottazzi), demografia (il prof. Alessandro Rosina), energia (con l’esperto Stefano Marguccio in arrivo dalla COP 29 di Baku), nonché la tecnologia e l’AI (con l’intervento oramai tradizionale di Giorgio Metta dell’IIT).

Il panel ‘macro’
“Non bisogna impanicarsi per Trump”, ha sostenuto Rampini, definendo l’arrivo di The Donald alla Casa Bianca, non un ‘cigno nero’ inatteso, ma un ‘rinoceronte grigio’, “previsto ma dirompente sugli equilibri consolidati”. Meno tasse, deregulation, “dazi che non saranno l’apocalisse’ prevede il giornalista e scenarista. “Musk? Non è il demonio”.
Subito dopo ad approfondire il quadro è stata la Bottazzi. “L’Europa è vecchia, ma la situazione dell’Italia è da questo punto di vista ancora peggiore”. Rosina, quindi, ha rimarcato, dal punto di vista dei fondamentali preoccupanti del nostro Paese, gli aspetti demografici.
Il professore ha spiegato che siamo entrati nella fase in cui la classica piramide descrittiva a cui eravamo abituati – con una base ampia di giovani, un corpo centrale di media ampiezza di forza lavoro ed una cupola di anziani fuori dalle logiche produttive – si è drammaticamente ribaltata.
Per fare funzionare un po’ meglio le cose e rendere di nuovo sostenibile il ‘dividendo demografico’, vanno innanzi tutto corretti degli squilibri del nostro sistema sociale su cui si può un po’ più facilmente intervenire. Rendere più efficiente, ad esempio, la quota di popolazione attiva. E poi aumentare il coinvolgimento di giovani e donne, fare efficaci politiche di gestione di questi fenomeni intervenendo su natalità e immigrazione e fermando la diaspora della gioventù del Paese già formata.
Su cosa altro puntare? Cosa ci può venire in aiuto? “L’Ai – ha sostenuto Metta – può avere effetti rirompenti positivi nelle scienze e accorciare i tempi di molte scoperte, rendere più efficiente la maniera di produrre di una popolazione inevitabilmente meno numerosa. Invecchiare meglio ridurrà gli effetti negativi della gelata demografica”.
La panoramica di De Molli
Severo ma lucido il quadro delineato dallo studio di De Molli e Ambrosetti/TEHA sul tema. Nelle tavole che, considerando vari indicatori e parametri, posizionando i vari Paesi in questa prospettiva della migliore sostenibilità sociale, l’Italia esce spesso e volentieri male, nelle posizioni di retroguardia.

Complessivamente, nel 2023 l’Italia registra uno score nell’Indice di Sostenibilità Sociale TEHA | WPP pari a 55,7/100, posizionandosi nella parte bassa della classifica dei Paesi europei, indietro rispetto a tutti i Paesi Benchmark (Francia, Germania e Spagna) e con uno score inferiore di 18,3 punti rispetto alla media dei Paesi Benchmark (74,0/100).
L’unica dimensione in cui l’Italia si posiziona meglio della media dei Paesi Benchmark è quello delle Iniziative pubbliche e private che rappresentano dunque in Italia un argine ai bassi livelli di sostenibilità sociale riscontrati e, sempre di più, saranno chiamate ad affrontare in modo diretto le sfide che riguardano la società italiana. Sotto questo punto di vista, l’iniziativa delle imprese e del legislatore può attivare un effetto sociale particolarmente significativo nel nostro Paese, contribuendo a migliorarne le performance complessive.
Dall’analisi di dettaglio emerge pure come tanti studenti non concludano nemmeno il liceo. I laureati sono pochi e tanti di loro emigrano, con un saldo negativo potente per il nostro Paese che ha investito nella loro formazione e poi non riesce a trattenerli. “Si tratta di un danno di quasi 4,2 miliardi annui”, secondo De Molli. In un contesto in cui ben 5,7 milioni di famiglie italiane sono in povertà, le grandi aziende che comunicano, oltre allo Stato, possono provare a fare in modo che sia invertito il trend progressivamente sempre più negativo. Investire in sostenibilità sociale, oltretutto, ha rimarcato De Molli, conviene, e tutte le aziende che lo fanno ne hanno un guadagno che non è connesso solo alla reputazione ma anche alla produttività e al successo. “Fare del bene fa bene ai tuoi bilanci” ha commentato De Molli.

Impegno sostenibile
Subito dopo, Latella ha moderato il panel che ha messo a confronto alcune positive ed emblematiche esperienze di sostenibilità sociale. Una collaborazione strategica tra istituzioni, aziende e comunità locali consente di sviluppare progetti integrati, capaci di valorizzare le risorse del territorio e affrontare in modo efficace le sfide sociali. Il tema è stato approfondito da ospiti autorevoli tra cui Letizia Moratti, Parlamentare europea e Co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo e Aldo Forte, Head of People and Organization Italy di Enel.

Captale umano e tech
Il Forum si è concentrato anche sul rapporto tra capitale umano e tecnologia, elemento fondamentale per affrontare le sfide e cogliere le opportunità offerte dall’innovazione, con particolare attenzione all’Intelligenza Artificiale. Sul tema sono intervenuti esperti di rilievo come Maria Chiara Carrozza, Presidente del CNR ed ex Ministro e Bruno Siciliano, Professore di Controllo e Robotica presso l’Università di Napoli Federico II, e quindi Maximo Ibarra (cep Engineering), Fabio Lazzerini (ceo Com Tel), Elisa Pagliarani (Dg. Poke House).

Maggini e l’intelligenza artificiale versione WPP
In questo contesto, la comunicazione e l’innovazione tecnologica rappresentano un utile alleato per lo sviluppo economico e sociale del Paese. La tecnologia non sostituisce, ma esalta le capacità distintive del capitale umano, supportandone l’empatia, la visione strategica e la capacità di innovare, sostenendolo nella generazione di valore e nella trasformazione positiva della società di domani – come sottolineato dall’intervento di Simona Maggini, Country Manager di WPP in Italia e Daniel Hulme, Chief Artificial Intelligence Officer di WPP e CEO & Founder di Satalia, la società di tecnologia AI di WPP.

Il collegamento con la viceministra del lavoro
Nelle considerazioni finali è intervenuta anche Maria Teresa Bellucci, Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, portando il suo contributo sulle priorità e le iniziative del Governo in materia di politiche del lavoro, formazione e inclusione sociale, offrendo una sintesi delle prospettive istituzionali su questi temi fondamentali.












