Sciopero al Guardian per protestare contro la vendita dell’Observer

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Le trattative, i dubbi sull’interlocutore scelto e i timori sul futuro dello storico settimanale alla base dell’astensione di 48 ore, programmata il 4 e 5 dicembre

I giornalisti di Guardian e Observer si preparano a 48 ore di sciopero il 4 e 5 dicembre. Alla base dell’astensione le trattative per la cessione dello storico settimanale della domenica che l’editrice Guardian Media Group – di proprietà dello Scott Trust – ha avviato lo scorso settembre con Tortoise Media.

La scelta ha messo decisamente in allarme i giornalisti, almeno considerando i numeri registrati dalla votazione sullo sciopero al quale ha partecipato il 75% degli aventi diritto, con il 93% dei voti favorevoli. Secondo i giornalisti, la vendita del giornale sarebbe un “tradimento dell’impegno dello Scott Trust nei confronti dell’Observer”.

Cos’è Tortoise Media

Ad aggiungere preoccupazione c’è anche la scelta del potenziale acquirente. Nato nel 2019, Tortoise Media è un sito d’informazione e approfondimenti fondato dall’ex Bbc James Harding e da Matthew Barzun, ex ambasciatore statunitense nel Regno Unito.
Nei propositi per l’Observer c’è quello di continuare a pubblicarlo, rafforzandone la presenza digitale, abbinando podcast, newsletter ed eventi. Addirittura a settembre si parlava di investimenti da 25 milioni di sterline in 5 anni, con l’obiettivo, citando le parole di Harding riprese dal guardian di salvarlo dal suo declino verso “l’irrilevanza”.

Il punto di vista dei giornalisti

A dar voce ai dubbi della redazione è stata Carole Cadwallard giornalista inglese, da oltre 20 anni collaboratrice delle due testate. Sul suo blog ‘The Power’, in un lungo post ha ricostruito una vicenda dai contorni sicuramente meno rosei per il futuro della testata.
A cominciare dalla trattativa esclusiva con Tortoise avviata senza coinvolgere il direttore del settimanale e, scrive, “senza testare il valore del marchio o sollecitare altre offerte”, che comunque sarebbero arrivate anche da altre due società. Tanto più che i conti della stessa Tortoise mostrano perdite da 4,6 milioni di sterline su un fatturato di 6,2 milioni di sterline.
Inoltre lascia intendere, alla scelta dell’interlocutore, lascia intendere, non sembra essere estraneo il rapporto di amicizia che lega il vertice del Guardian al fondatore di Tortoise