Agcom, richiamo per il caso Report sulla Liguria

Condividi

Pur non riscontrando violazioni alla par condicio, l’authority ha invitato le emittenti tv a valutare “con estrema attenzione nei giorni del silenzio elettorale la messa in onda di programm informativi che riguardino candidati o tematiche elettorali”

Richiamo dal Consiglio Agcom a Report per il servizio sugli episodi di corruzione in Liguria, andato in onda il 27 ottobre ad urne per le elezioni regionali ancora aperte.

Pur non ravvisando violazioni alla par condicio, l’Autorità ha richiamato la Rai e le altre emittenti “a valutare con estrema attenzione nei giorni del silenzio elettorale la messa in onda di programm informativi che riguardino candidati o tematiche elettorali, limitandoli al solo caso in cui ciò sia necessario a garantire la completezza dell’informazione in relazione a fatti di cronaca nuovi, correlati all’attualità”.

“Principio di prudenza”

L’Autorità, che ha emesso il richiamo su proposta del presidente Giacomo Lasorella, con il voto contrario della commissaria Elisa Giomi, ha rilevato che “in assenza di specifiche prescrizioni normative che disciplinino la messa in onda di programmi informativi durante il periodo di “silenzio elettorale”, in passato è stato osservato un generale principio di self restraint da parte delle emittenti televisive”.
“Dal combinato disposto delle norme in materia di silenzio elettorale e di quelle in tema di gestione dei programmi di informazione – si legge in una nota – può dedursi l’esistenza di un principio di prudenza nella messa in onda di programmi informativi durante il periodo di silenzio elettorale. Tanto più considerando che la programmazione di una trasmissione in tale periodo esclude di per sé, in concreto, ogni possibile misura ripristinatoria, nonché ogni eventuale possibilità di replica”.

“Tale principio – si legge ancora – deve indurre le emittenti, ed in particolare la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, a valutare con estrema attenzione la messa in onda di programmi informativi che riguardino candidati o tematiche elettorali nei giorni del silenzio elettorale, limitandoli al solo caso in cui ciò sia necessario a garantire la completezza dell’informazione in relazione a fatti di cronaca nuovi, strettamente correlati all’attualità di quegli stessi giorni, evitando di trattare tematiche che, pur correlate ai candidati e alle vicende elettorali, riguardino questioni che, nella piena libertà editoriale delle emittenti, potrebbero trovare più idonea collocazione nel periodo antecedente quello dal silenzio elettorale. Tale principio vale evidentemente, a maggior ragione, anche per le repliche di programmi già trasmessi”.