Sam Altman (foto Ansa)

Artisti contro OpenAI per i test su Sora: fanno art washing, sfruttandoci

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La società ha bloccato gli accessi all’ai che genera i video dopo che, per protesta, il programma era stato reso pubblico

OpenAI si ritrova al centro di una polemica inaspettata dopo aver concesso l’accesso anticipato a Sora, lo strumento di intelligenza artificiale generativa per la creazione di video, a circa 300 artisti e filmmaker. L’obiettivo era ottenere un feedback da esperti del settore, prima di immetterla ufficialmente sul mercato, ma la risposta degli artisti è stata tutt’altro che conciliante.

Cos’è Sora

Annunciato a febbraio scorso, Sora promette di creare video cinematografici in un minuto. Il suo lancio dato il via a una serie di sistemi che usano l’AI generativa – di Meta, Google e Adobe, solo per citarne alcuni – a cui l’industria creativa guarda con allarme.

“Non siamo burattini”

Un gruppo anonimo, che si fa chiamare ‘Pr Puppets’, ha pubblicato sulla piattaforma Hugging Face il codice del progetto di IA, fino ad ora limitato ad un ristretto numero di professionisti. Una protesta contro quella che, come scrive il sito Variety, viene definita un’iniziativa che “sfrutta” il loro lavoro, focalizzata “solo su introiti e pubblicità”. Di conseguenza, OpenAI avrebbe interrotto l’accesso al servizio.

Nessun preconcetto o pregiudizio contro l’uso dell’AI, alla base della presa di posizione. Quello che artisti e filmmaker contestano “è il modo in cui questo programma è stato implementato e come lo strumento si sta configurando in vista di un possibile rilascio pubblico”. “Non siamo burattini”, scrivono in una lettera aperta indirizzata ai “Signori dell’intelligenza artificiale aziendale”.
“Abbiamo ricevuto l’accesso a Sora con la promessa di essere tester e partner creativi. Tuttavia, crediamo di essere stati attirati in un’operazione di ‘art washing’, per usare la nostra credibilità artistica nel convincere il mondo che Sora è utile”

Il gruppo ha lamentato uno sfruttamento per “ricerca e sviluppo non retribuiti”, per il fatto che solo una parte di loro vedrà una ricompensa in termini di visibilità e per il permesso che OpenAI ha richiesto per la pubblicazione di qualsiasi elaborato fatto con Sora.
‘Pr Puppets’ ha successivamente lanciato una una petizione pubblica incoraggiando altri artisti a sottoscrivere il messaggio condiviso nella loro lettera aperta.

La reazione di OpenAI

La società ha così ritirato il test e un portavoce ha spiegato che “Sora è ancora in fase di anteprima”, che si sta lavorando “per bilanciare la creatività con solide misure di sicurezza per un uso più ampio” e che la partecipazione degli artisti “è volontaria, senza alcun obbligo di fornire feedback o utilizzare lo strumento”.