Simonelli in pole per la Lega Serie A. Gravina si ricandida in FIGC

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Avanza l’ipotesi Simonelli. Il fronte dei Lotito e De Laurentis è in minoranza, con Adriano Galliani – una volta azionatore decisivo con i due presidenti ‘sudisti’ appena citati di certi pesi e contrappesi del sistema – a interpretare meglio di tutti, i nuovi equilibri nel mondo del calcio italiano in transizione. Perché nel frattempo sono cambiate le proprietà delle squadre e ora gli ‘americani’ e gli stranieri hanno deciso che vogliono contare.

E perché nel frattempo è pure mutato il valore, se non il posizionamento del nostro massimo campionato nella geografia ma anche nella geopolitica del calcio internazionale. Da uno status di preminenza e importanza europea e globale a non si sa cosa. Il campionato ha perso tanti tra i campioni acclarati che militavano nel torneo, ma le nostre squadre riescono comunque a fare bene nelle coppe europee. Più incerto e traballante, invece, è il cammino della nostra Nazionale di calcio, la cui gestione però, attiene alla FIGC.

E anche in questo caso, all’alba di un appuntamento elettorale programmato per febbraio, schieramenti e forze elettorali sembrano orientati verso una decisione, quella della conferma di Gabriele Gravina, che non è in linea con quella per cui hanno lavorato in questi mesi le forze interne alla Lega Calcio (e non solo) che hanno come riferimento il presidente della Lazio e quello del Napoli. Ma andiamo per ordine, partendo dai nuovi equilibri attesi per la guida della Lega Serie A.

Ezio Simonelli

Per la Lega appuntamento il 9 dicembre

La corsa per l’elezione del nuovo presidente della Lega Serie A è entrata nel vivo con la decisione di anticipare al 9 dicembre la data della prima assemblea elettiva. La nota dell’assemblea di Lega del 29 novembre spiega che questo è avvenuto per rispondere alle esigenze di un calendario fitto di impegni agonistici (e non), con in agenda campionato, Supercoppa Italiana, competizioni europee e festività natalizie.

Stando a quanto dicono i principali quotidiani nazionali, in primis Gazzetta e Corsera di Urbano Cairo, il candidato per la presidenza a partire favorito è Ezio Simonelli, un apprezzato commercialista di area e storia Fininvest amico di Galliani. Simonelli è stato già in corsa per la presidenza della Lega B e sarebbe appoggiato da ben 15 club su 20 (Atalanta, Bologna, Cagliari, Como, Fiorentina, Genoa, Inter, Juventus, Milan, Monza, Parma, Roma, Torino, Udinese e Venezia).

Più che improbabile appare che a questo punto si ricandidi l’attuale presidente, Lorenzo Casini, in carica dal 2022. Non convinti dell’ipotesi Simonelli sarebbero però Napoli, Lazio, Lecce, Empoli e Verona. Il candidato favorito potrebbe essere eletto già al primo scrutinio, visto che alla prima assemblea sono necessari 14 voti su 20 per eleggere il nuovo presidente. Se non si raggiungerà quota 14, saranno necessarie ulteriori votazioni, con la terza votazione che richiederà solo 11 voti.

Gabriele Gravina

Gravina verso la conferma di febbraio

Nella stessa giornata di venerdì 29 novembre è arrivata un’altra notizia dirimente per il sistema calcio. Gabriele Gravina ha ufficialmente annunciato la sua ricandidatura alla presidenza della FIGC. Gravina ha dichiarato che la decisione non è stata facile, ma molto ponderata. Ha sottolineato di avere la coscienza a posto e di essere pronto a continuare il suo lavoro per un calcio più sostenibile.

Gravina è attualmente indagato per appropriazione indebita e autoriciclaggio e l’inchiesta riguarda alcune operazioni finanziarie risalenti agli anni 2018 e 2019, quando era alla guida della Lega Pro. Gravina ha dichiarato di essere pronto a collaborare con la giustizia. Le elezioni per il nuovo presidente della FIGC si terranno il 3 febbraio 2025. L’assemblea elettiva avrà luogo presso l’Hotel Cavalieri di Roma.

L’attuale presidente ha un ampio sostegno da diverse componenti del calcio italiano e grandi elettori. Pro Gravina la Lega Nazionale Dilettanti Presieduta da Giancarlo Abete, che rappresenta il 34% dei voti. Ma anche l’Associazione Italiana Calciatori (AIC) guidata da Umberto Calcagno, che appresenta il 20% dei voti, associazione che aveva un po’ fibrillato quando era emersa, senza però raccogliere sostegni ufficiali, una opzione Alessandro Del Piero. In linea anche la Lega Pro, presieduta da Matteo Marani, e quindi l’Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC), Presieduta da Renzo Ulivieri (10% dei voti).

Più incerto il sostegno della Serie B. In questo caso l’elezione del presidente della Lega è prevista per il 16 dicembre, con Mauro Balata – attualmente al vertice e critico nei confronti di Gravina – che non ha il sostegno della maggioranza dei club e rischia di non essere confermato. La Serie A? La Lega non ha votato la riforma dello Statuto della FIGC appena portata a casa da Gravina, che pure concede alla Serie A una certa autonomia e più rappresentanti in consiglio (la Lega Serie A avrà il diritto di veto su tutte le norme che la riguardano, come promozioni, retrocessioni, iscrizioni ai campionati e norme sugli extracomunitari).

Simonelli non ha ancora espresso pubblicamente una posizione chiara su Gabriele Gravina. Tuttavia, la sua candidatura alla presidenza della Lega Serie A è sostenuta da molti club di Serie A che di fronte a questo tema hanno manifestato un orientamento al dialogo, con un mix di neutralità e pragmatismo rispetto alla leadership della FIGC.