influencer selfie (Foto di Scotty Turner su Unsplash)

L’Influencer Marketing spiegato bene nel ‘White Paper’ di IAB Italia

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Scegliere l’influencer giusto è una sfida complessa, simile a un gioco di strategia: non esiste una carta vincente assoluta, ma tutto dipende dal contesto, dagli obiettivi di marketing e dalla capacità di individuare il talent più adatto al giusto costo.

Per supportare brand e professionisti in queste scelte, IAB Italia ha pubblicato un nuovo White Paper dedicato all’Influencer Marketing. Questo documento analizza l’evoluzione dei social network e il loro impatto sulle strategie di comunicazione, affrontando temi come formati, modalità di collaborazione con i creator, logiche di acquisto e metriche di valutazione, senza trascurare trend emergenti come intelligenza artificiale, virtual influencer, piattaforme di analisi e contenuti generati dagli utenti.

IAB Italia – White Paper dedicato all’Influencer Marketing (PDF)

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Una professione in evoluzione


Chiara Dal Ben, Marketing & Communication Director di Uniting, sottolinea l’importanza di professionalizzare il settore: “L’introduzione del Codice Ateco, in vigore dal 2025, rappresenta un riconoscimento significativo per una professione in crescita. Il nostro White Paper fornisce una panoramica dettagliata su aspetti strategici e normativi, evidenziando l’importanza dell’Influencer Marketing come settore economico a sé stante.”

Con i social network che raggiungono oltre il 90% della popolazione digitale italiana e un tempo medio di utilizzo di 34 minuti al giorno, il settore sta attirando crescenti investimenti pubblicitari: la spesa ha registrato un aumento del 9% nel 2024, raggiungendo i 352 milioni di euro (dati UPA).

Trasparenza e sfide future


La trasparenza è emersa come una priorità, specie dopo il “Pandoro-Gate”. Simone Pepino, CEO di Hoopygang, evidenzia: “Serve un impegno condiviso per migliorare la qualità del settore e fornire soluzioni concrete agli inserzionisti. Collaborare, come nel caso del White Paper, è fondamentale per affrontare sfide come la variabilità dei costi e garantire risultati misurabili.”

A differenza dei media tradizionali, l’Influencer Marketing non dispone di un listino prezzi standardizzato, il che genera una notevole variabilità. Questo rende essenziale monitorare i costi, negoziare con attenzione e definire obiettivi chiari. Attilio Redivo, CEO di Outcome, aggiunge: “Il rischio non è solo pagare più del dovuto, ma anche non raggiungere i risultati attesi. Nel White Paper abbiamo delineato best practice per ottimizzare ogni fase del processo, dal brief alla valutazione delle performance.”

Aspetti normativi e nuovi standard


Il settore sta attraversando una fase di trasformazione normativa. Dopo le linee guida AGCOM e l’adozione del nuovo Codice di Condotta, aggiornato nella Digital Chart, sono stati introdotti standard di trasparenza e correttezza per disciplinare le attività di Influencer Marketing. Questi temi saranno approfonditi nel webinar “Influencer Marketing: il quadro normativo alla prova di un mercato cambiato”, in programma l’11 dicembre alle 11:30.

Foto di Scotty Turner su Unsplash