Rai, monito di Floridia a maggioranza: se la Vigilanza non si sblocca è attacco a democrazia

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In un post su Facebook l’esponente 5Stelle, presidente della bicamerale, chiede la ripartenza dei lavori

Dopo la pausa natalizia la Commissione di Vigilanza si appresta a riprendere le sue attività. Il 15 gennaio, alle 8.30, è fissato l’ufficio di presidenza: l’intenzione è quella di fissare una data per un nuovo voto sulla presidenza Rai.
Gli ultimi mesi di lavoro della bicamerale, ricordiamo, sono stati scanditi dal muro contro muro sul nome di Simona Agnes con l’opposizione ferma al no e gli esponenti della maggioranza che hanno disertato diverse convocazioni facendo saltare la seduta per mancanza del numero legale.

In vista dell’appuntamento, la presidente della Commissione, Barbara Floridia ha preso posizione sulla situazione in un lungo post condivisio sui suoi canali social.

Rischio infrazione dall’Ue

“Se la maggioranza bloccherà ancora i lavori lo considererò un attacco alla democrazia parlamentare”, il monito di Floridia, che nella sua dichiarazione ha guardato alla riforma del servizio pubblico sulla base delle norme Ue e al rischio infrazione in cui l’Italia potrebbe incappare ad agosto.
“La libertà di informazione, la libertà dei giornalisti e una Rai con più risorse e plurale, di qualità e libera dall’ingerenza del governo sono ormai delle priorità improcrastinabili. Non solo perché sono sacrosanti diritti da tutelare e strumenti democratici da difendere ma anche perché da agosto l’Italia rischia l’infrazione europea”.
“Bisogna infatti rendere attuativo il regolamento europeo Media Freedom Act dando al Paese una nuova legge sul Servizio Pubblico”, ha scritto.

“La riforma è incardinata al Senato ma l’iter parlamentare è bloccato per volontà politica, diciamo pure per una becera volontà di scambio. La commissione di Vigilanza Rai può, come ha già saputo fare nel recente passato, all’unanimità, sollecitarne il percorso e ricordare l’importanza che questa riforma avrà non solo per il futuro dell’informazione ma per il destino della Rai stessa, sempre ostaggio dei partiti. La commissione deve inoltre vigilare sul rispetto del Contratto di Servizio che la Rai ha stipulato con i cittadini ma non lo può più fare perché, anche in questo caso, i lavori sono bloccati da mesi per la stessa logica dello scambio”.

Il monito alla maggioranza

“Parliamoci chiaro: l’intesa fra maggioranza e opposizione per votare il (o la) presidente della Rai – ha avvertito Floridia – può anche durare mesi ma non deve in alcun modo impedire ai parlamentari di lavorare per il bene dei cittadini. Domani quindi ho convocato l’ufficio di presidenza della commissione Rai per programmare la ripresa dei lavori che, come sapete, non dipendono dalla volontà esclusiva della presidente ma dalla commissione stessa. Voglio essere fiduciosa e sono certa che si riprenderà a lavorare ma se la maggioranza bloccherà ancora i lavori lo considererò un attacco alla democrazia parlamentare”.