“Livello di rischio inaccettabile per la sicurezza”, dice la ministra dell’interno del paese, già allerta per il rischio privacy
L’Australia ha deciso di vietare il download dei programmi di intelligenza artificiale della start-up cinese DeepSeek sui dispositivi governativi perché potrebbe rappresentare un “livello di rischio inaccettabile per la sicurezza”.
La decisione è arrivata dal ministero dell’Interno del paese. Nella direttiva, la ministra Stephanie Foster ha annunciato la rimozione dei programmi di DeepSeek da “tutti i dispositivi fissi e mobili del governo australiano”.
Preoccupazioni per la privacy
Foster non è il primo membro del governo guidato da Anthony Albanese a prendere posizione contro la startup cinese, balzata all’attenzione di media e utenti nelle scorse settimane, creando qualche grattacapo alle big americane del settore. Nei giorni scorsi era stato il ministro all’Industria e alla Scienza a sollevare preoccupazioni sulla privacy per gli utenti dell’app, invitando alla prudenza prima del suo utilizzo.
“Ci sono molte domande che devono trovare risposta nel tempo sulla qualità, sulle preferenze dei consumatori, sulla gestione dei dati e sulla privacy”, aveva rilevato Ed Husic, sottolineando la necessità di “fare molta attenzione” al chatbot cinese.



















