Lo spionaggio attraverso Paragon Solutions è arrivato a Bruxelles. Sandro Ruotolo parlamentare europeo del PD ha indetto il 10 febbraio una conferenza stampa per affrontare il caso e le operazioni di cui sono rimasti vittime il direttore di Fanpage Francesco Cancellato e l’attivista fondatore di Mediterranea Saving Humans, Luca Casalini
Tredici paesi Ue coinvolte
“Sono circa 90 le utenze europee di ben 13 paesi europei, Belgio, Grecia, Lettonia, Lituania, Austria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia, spiate attraverso il software Graphite di produzione dell’ azienda israeliana Paragon Solutions. Tra questi 7 cittadini italiani tra cui il direttore di Fanpage Francesco Cancellato, il fondatore di Mediterranea Saving Humans, Luca Casalini, e Husam El Gommati, un attivista libico che vive in Svezia”, ha raccontato Ruotolo introducendo l’incontro. Tutti e tre le vittime di spionaggio erano presenti alla conferenza stampa organizzata a Strasburgo.
“In questa storia i tre spiati attraverso l’applicazione WhatsApp non c’entrano niente con il contratto firmato dalla società Israeliana con gli stati amici e affidabili degli Stati Uniti d’America. Quindi noi consideriamo questo come uno dei momenti più forti dell’attacco allo Stato di diritto in Europa. Noi vogliamo conoscere la verità!”, ha detto alzando il tono.
“A questo tavolo c’è il Partito democratico, con il capo delegazione Nicola Zingaretti, c’è Pasquale Tridico del Movimento 5 Stelle, ci sono Benedetta Scuderi, Mimmo Lucano, Ilaria Salis, tutto lo schieramento che in Italia è all’opposizione del governo Meloni.
Meloni ha provato a dire che non c’entra nulla con questa storia, Questo governo, il governo Meloni, c’entra tutto con questa storia! Perché sicuramente la società israeliana non ha fatto il contratto con privati cittadini, ma è transitata attraverso il governo italiano. Il quotidiano israeliano Haarezt scrive che Paragon Solutions ha interrotto il contratto con l’Italia. Perché?”
Secondo il quotidiano inglese The Guardian, Paragon Solutions avrebbe sospeso il proprio rapporto con l’Italia già la settimana scorsa quando sono emerse le prime accuse di un potenziale abuso del software, per poi rescindere completamente il contratto ieri sera, una volta stabilito che l’Italia aveva violato i termini di servizio e il quadro etico concordato.
Interrogazioni depositate
Pina Picerno e Ruotolo eurodeputati dem, si sono affrettati a depositare due interrogazioni scritte alla Commissione europea chiedendo “quali misure intenda adottare per accertare la portata di questa violazione e adottare misure contro gli autori di questi attacchi?”.
“Ci sarà un’indagine per accertare il responsabile della portata di questa violazione?” “chiede la vice presidente dell’Eurocamera Picerno, mentre Ruotolo sottolinea che “il caso riguarda la Commissione Europea perché in gioco c’è la violazione dei dati personali e la libertà di stampa”.
La prima risposta dell’esecutivo europeo arrivata la settimana scorsa durante un incontro quotidiano con la stampa non è stata soddisfacente: il portavoce Markus Lambert ha sostenuto che “le indagini sono questioni che spettano le autorità nazionali e non alla Commissione europea e ci aspettiamo che tali accuse vengono verificate “, sottolineando “In generale qualsiasi tentativo di accedere illegalmente ai dati dei cittadini, compresi giornalisti e oppositori politici, è inaccettabile, se si è trovato il colpevole naturalmente”.












