Marco Hannappel, alla guida della filiale dal 2019, mantiene il ruolo di vicepresidente Europa Sud-Occidentale
Cambio al vertice per Philip Morris Italia. A guidare la società, affiliata italiana della multinazionale attiva nel settore del tabacco, sarà Pasquale Frega, con i ruoli di presidente e amministratore delegato.
Il manager raccoglie il testimone da Marco Hannappel che mantiene il ruolo di vicepresidente Europa Sud-Occidentale di Philip Morris International, coordinando le attività del Gruppo in Italia, Spagna, Portogallo e Andorra.
A capo dell’affiliata italiana dal 2019, Hannappel ha dato un impulso decisivo allo sviluppo della filiera di Philip Morris nel Paese, guidando la realizzazione di investimenti industriali, agricoli, e nell’area dei servizi al consumatore.

Chi è Pasquale Frega
Frega ha alle spalle una lunga esperienza internazionale, maturata in aziende leader del settore farmaceutico come Novartis, Celgene Corporation, InterMune e Ipsen in Europa (Francia, Londra, Paesi nordici) e nelle Americhe.
Nel suo ultimo ruolo, Frega è statp presidente per il Canada e l’America Latina di Novartis. In precedenza, è stato country president di Novartis Italia.
La transizione verso prodotti senza combustione
Frega assume l’incarico in un momento storico per Philip Morris International, impegnata nello sviluppo di prodotti innovativi senza combustione basati su scienza e tecnologia per eliminare le sigarette. L’obiettivo di medio termine dell’azienda è che entro il 2030 oltre due terzi dei propri ricavi netti a livello globale provengano dai prodotti senza combustione.
Per raggiungerlo, dal 2008 l’azienda ha investito oltre 14 miliardi di dollari per la ricerca, lo sviluppo e la commercializzazione di questi prodotti, oggi disponibili in 95 Paesi nel mondo.
Un obiettivo che Frega, nelle sue prime dichiarazioni, ha ribadito. “La visione del gruppo Philip Morris è chiara: rendere le sigarette un ricordo del passato nel più breve tempo possibile, accelerando la transizione dei fumatori adulti verso prodotti potenzialmente meno dannosi”, ha spiegato. Una visione che in Italia perseguiremo a fianco di una filiera integrata che conta 41mila persone e 8mila aziende, e che rappresenta un’eccellenza mondiale”.












