Trump e Musk intervista-show sul canale “amico” Fox News: assist più che domande

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Intervista in coppia per il presidente e il suo first buddy su Fox. Tra sviolinate reciproche che dribblano i dubbi dell’opposizione il miliardario promette un passo indietro in caso di ‘conflitto d’interessi’. E sui tagli chiosa: “stiamo ripristinando la democrazia”

L’uomo più potente del mondo intervistato assieme all’uomo più ricco del mondo dall’anchor più pagato al mondo. Su Fox News è andata in scena una delle pagine più incredibili della storia americana moderna, con Donald Trump e il ‘first buddy’ Elon Musk a colloquio con Sean Hannity, il presentatore più quotato della rete conservatrice con uno stipendio di 25 milioni di dollari l’anno.

Assist più che domande

Amico di lunga data di entrambi, Hannity, tra scambi di complimenti e battute, si è confrontato con i due per circa un’ora. Ma più che fare domande è sembrato fornire assist sui piani dell’amministrazione. Senza dissolvere i dubbi, soprattutto dell’opposizione, sulla ‘special relationship’ tra il commander-in-chief e il suo ‘first buddy’ e su quale sia il ruolo del patron di Tesla nel governo.

Proprio qualche giorno fa, nel President’s day, migliaia di persone hanno marciato nelle strade delle città americane protestando contro la posizione di primo piano del miliardario. “Chi ha eletto Musk? Ah già nessuno”, uno dei tanti slogan circolati.
Mentre la scorsa settimana una pubblicità con contenuti simili era stata tagliata dal Washington Post.

Conflitto d’interessi e tagli

Tema solamente accennato nel colloquio il conflitto d’interessi.
Il proprietario di X ha assicurato che, nel caso si verificasse, si farebbe da parte. “Non ho mai chiesto nulla al presidente”, ha dichiarato Musk più volte nel corso dell’intervista, chiamando Trump “un brav’uomo, attaccato dai media ingiustamente”.
Il tycoon ha risposto alla sviolinata chiamando il patron di Tesla “un leader” e “l’uomo più intelligente che esista”. Lo ha ringraziato per aver salvato “migliaia di vite in North Carolina” dopo la devastazione causata dagli uragani che hanno colpito lo Stato l’anno scorso e lo ha elogiato per essersi fatto carico del recupero dei due astronauti Butch Wilmore e Sunita Williams bloccati sulla Stazione spaziale internazionale. Con la missione in partenza tra poche settimane.

Quanto ai contestati tagli e licenziamenti radicali alle agenzie federali Musk ha risposto che il suo compito è eliminare la burocrazia, come chiesto da Trump.
“Se la volontà del presidente non viene realizzata, allora non viene realizzata neanche la volontà del popolo”, ha detto aggiungendo: “stiamo ripristinando la democrazia”.