Generazione TT, ovvero ‘Generazione Twin Transition’, quella ‘colpita’ dalla sinergia tra la transizione digitale e quella eco. A indagare e scoprire il nuovo cluster è una ricerca proprietaria di Retex, la martech company che ha da poco acquisito, oltre a Connexia, che ha condotto l’analisi, anche Alkemy. La connessione logica ma intergenerazionale di sostenibilità e digital produce peculiari stili di vita. Che, assicurano da Connexia – e non c’è ideologia restauratrice che tenga – sono ‘conquiste’ da cui non si torna indietro.
Digitale e sostenibile sono valori condivisi e vissuti in combinazione nella vita di tutti i giorni. In quella presente e in quella futura. Questo ed altro emerge da ‘Generazione Twin Transition’, la ricerca proprietaria firmata Retex/Connexia che accende i riflettori su un cluster intergenerazionale che ha fatto di sostenibilità e digitalizzazione la propria ragion d’essere.

La MarTech Company guidata da Fausto Caprini e che ha acquisito oltre a Connexia anche Alkemy, ha presentato a Milano lo studio, animando con un talk l’approfondimento sugli esiti. A dibattere sono stati Daniela Bernacchi, Executive Director di United Nations Global Compact Network Italy, Sara Gay, Senior Advisor People and Organization Strategy di EDI Eccellenze d’impresa, Matteo Mille, Chief Operations Officer di Microsoft Italia e Barbara Terenghi, EVP Sustainability & CEO’s Office Director di Edison. Cosa emerge dall’analisi?

Neotarget
Intanto il ‘nuovo’ target: il neo-segmento TT è cross-generazionale, ma per oltre il 70% concentrato tra i 25 e i 54 anni d’età,. Quasi un esponente su 2 ha in tasca una laurea, e 1 su 2 è impiegato nel settore privato. Nel 40% dei casi i TT vivono nel Nord d’Italia e sono pressoché equamente distribuiti tra uomini (53%) e donne (47%).
La Gen TT adotta consapevolmente uno stile di vita più sostenibile, ricorrendo alla tecnologia per semplificare le azioni quotidiane. In particolare, si distingue per l’acquisto di prodotti sostenibili (68%), con uno scarto in positivo di ben 22 punti percentuali rispetto al resto della popolazione. Non solo. Anche l’utilizzo di mezzi pubblici (47%), l’acquisto di fonti energetiche rinnovabili (41%) e l’adozione di strumenti tecnologici a tappeto (70%) sono caratteristiche che marcano significativamente le abitudini di questa generazione. Altra peculiarità: la Gen TT è composta da consumatori consapevoli. Così il 90% del campione disposto a pagare un sovrapprezzo, se utile alla causa della sostenibilità. Per più di 1 rappresentante su 2 della Gen TT, l’incremento del prezzo deve rimanere entro il 10%. Ma c’è un 9% disposto a pagare oltre il 20%.

Per le aziende primo l’ambiente
Il ruolo delle aziende? Per i più la sostenibilità aziendale si misura principalmente sul piano ambientale. Con un’attenzione particolare alla riduzione delle emissioni di CO2, all’utilizzo di energie rinnovabili e al ricorso di materie prime sostenibili. Anche se 1 intervistato su 3 non manca di sottolineare l’importanza delle politiche di Diversità, Equità e Inclusione (DE&I). Mentre, lato digitalizzazione, i parametri core per valutare la bontà di un’azienda sono: eCommerce, pagamenti e skill digitali.

Vita online e dimensione phigital
Online la Gen TT cerca e compra prodotti, servizi ma anche esperienze: vuole una customer experience senza soluzione di continuità anche negli store fisici. I social media sono vissuti come luogo per il dialogo diretto anche con i brand.
Le recensioni online influenzano in maniera decisiva i processi d’acquisto: si cerca la validazione e la conferma degli altri utenti su prodotti e servizi. La Gen TT si attende inoltre che le aziende presenti sui social media interagiscano direttamente con i propri follower.
Ciliegina sulla torta della ricerca, un focus sulle aziende: Adidas, Amazon, Apple, Armani, Barilla, Coop, Enel, ENI, Google, Ikea, Microsoft e Samsung sono tra i brand citati spontaneamente quali esempi concreti di realtà in grado di incarnare al meglio il binomio sostenibilità e digitalizzazione.

Kratchmarova: “Non c’è restaurazione che tenga”
Quasi ‘politico’ il commento fonale sul tema di commenta Zornitza Kratchmarova, ESG Lead di Retex: “Gli insight emersi dalla ricerca realizzata dal nostro Centro Studi sono davvero tanti e per nulla scontati”. Secondo Kratchmarova, però “con una certezza su tutte: nemmeno eventuali retromarce ideologiche sul fronte sostenibilità, in primis, ma non solo, alquanto in voga in questo particolare momento storico, riusciranno a fermare la duplice trasformazione in atto. Perché le persone, molte persone, hanno già deciso da che parte stare”.











