Schlein (PD): destra controlla piattaforme, ma non decide Musk volume voce avversari

Condividi

“Voglio iniziare con il nostro augurio di pronta guarigione a Papa Francesco”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, aprendo la Direzione. Applausi dai partecipanti della riunione al Nazareno. “Sappiamo quanto sia importante che torni a far sentire al sua voce in un mondo attraversato da tensioni e guerre”.

“Uniamo le forze e la mobilitazione con le forze europee democratiche e progressiste. Questo è il mio assillo nel gruppo dei socialisti europei in cui la nostra delegazione è la più numerosa. Serve una visione comune per l’Europa. In questo cambio di scenario senza precedenti siamo chiamati a cambiare il nostro vocabolario ma anche idee e strumenti nuovi”.

“Ci sono visioni profondamente diverse tra chi propone chiusura e chi ha visione aperta del futuro. Questi due campi poi si articolano in modo diverso nei vari Paesi ci sono e se questo campo si organizza a livello internazionale, lo stesso deve farlo la sinistra – afferma – Ora hanno anche il controllo delle piattaforme social. Non può essere Musk a decidere il volume dei suoi avversari politici. Appoggiamo Sanchez che chiede intervento Ue”.

Santanchè decide su sue dimissioni, come se Meloni non esistesse’

“Giorgia Meloni non riesce a far dimettere una sua ministra, la Santanché ha detto che valuterà da sola sulle sue dimissioni, come se la Meloni non esistesse. Per la destra la difesa dei suoi viene prima della difesa dell’onore delle istituzioni italiane”.

‘Gaza appartiene a palestinesi, Musk e Trump non la possono comprare

In Medio Oriente “dobbiamo invitare tutte le parti a sostenere la tregua a Gaza e invece le violenze stanno continuando in Cisgiordania. Gaza appartiene ai palestinesi e i miliardi di dollari di Musk e Trump non potranno mai comprarla”. Così Elly Schlein in Direzione Pd.

Silenzio Meloni per non disturbare Trump ci relega a margini

“Meloni deve dire da che parte sta se sceglie la maglia dell’Italia e quindi dell’Europa o il cappellino di Trump, non si possono portare insieme. Sono giorni che tace. Questo silenzio a testa bassa per non contraddire Trump sta relegando il nostro Paese ai margini”.

Destra si batte trascinandola nel terreno dove stanno scomodi

“La destra è forte ma non è imbattibile e noi la batteremo non inseguendola sul terreno che scelgono ogni giorno e nemmeno contrapponendosi a loro su quello stesso terreno. Li batteremo se li trasciniamo sul terreno dove stanno scomodi, dove non danno risposte, su quello sociale e economico che spaventa Giorgia Meloni che scappa e non ha il coraggio di ammettere quello che sta facendo”.

Difesa comune non è corsa al riarmo

“Serve un Next generation Eu entro cui sviluppare la difesa comune europea, che non è la corsa al riarmo di ogni singolo Stato. Noi siamo a favore di una difesa comune europea che significa mettere insieme competenze e progetti di sviluppo comuni, spendere meglio e insieme”.

Non siamo nel Far West, no a pace imposta con ricatti

“Abbiamo chiesto sempre accanto al sostegno al popolo ucraino un più incisivo sforzo diplomatico da parte dell’Europa. Se ci fosse stato forse non ci troveremmo in questa situazione in cui l’ultimo arrivato, Trump, dà le carte. L’Europa e l’Ucraina devono sedersi al tavolo e l’Ue rivendicare il suo protagonismo, il suo ruolo in questa pace che ridefinirà gli assetti. Non siamo nel Far West: la pace non può essere imposta con ricatti su terre rare e satelliti”

Ue o fa salto quantico o verrà spazzata via’

“L’Europa si trova a un bivio: è il momento del coraggio e non delle reticenze. Serve un salto quantico o sarà spazzata via. Per questo occorre superare l’unanimità: non è possibile permettere ai veti di un singolo Stato di bloccare tutto. E poi un Next Generation Ue per una politica industriale comune europea. Rischiamo altrimenti di essere stritolati tra Usa e Cina”.

(Mon/Adnkronos)

Elly Schlein (foto Ansa)