Carattere rinnovato, più contenuti e nuove firme. Ecco come cambia il magazine
Il Venerdì di Repubblica si rinnova. A presentarne le novità – al via dal numero del 7 marzo – un articolo firmato dal direttore Livio Quagliata.
Con tono ironico scrive: “è una bella notizia e persino un piccolo miracolo. Perché se da anni si celebra il funerale del giornalismo su carta, e già che ci siamo del giornalismo tout court, noi, che il giornalismo (tanto più se lento) e anche la carta (tanto se più riciclata) continuiamo ad amarli parecchio, non soltanto piuttosto baldanzosamente resistiamo ma, sfacciatamente, rilanciamo”.
Nessuno stravolgimento, continua Quagliata, con la promessa di mantenere lo spirito del magazine di “cercare di esser seri ma senza prenderci troppo sul serio”.
Il cambiamento riguarderà il carattere tipografico che “sarà più grande, perché leggere sia davvero anche un piacere” e l’aggiunta di contenuti. “Rubriche, il teatro e l’ultima tendenza, i libri da stroncare e quelli che consigliate voi, l’enigmistica fatta su misura e i santi scelti da chi li conosce bene”, poi consigli di cucina e viaggi. Più spazio per lettere, inchieste e reportage, poi una sezione “dedicata ai piccoli schermi e a quel mare magnum che sono diventate le serie tv”.
Infine a firme storiche – “ci darà il buongiorno Altan, ci sarà Corrado Augias e ci sarà, indomita, la nostra Natalia”, scrive Quagliata – il magazine ne affiancherà di nuove, come Annalisa Cuzzocrea, mentre Massimo Giannini eredita lo spazio da 17 anni curato da Michele Serra.

















