Pierdonato Vercellone non è più il cco del Milan, ultimo manager rimasto della prima linea targata Elliott. Non è ancora stato individuato il successore, ma quella che si preannuncia è una riorganizzazione di alcune delle figure di vertice del club, con una inedita – magari – architettura tra il lato più sportivo, quello commerciale e quello della comunicazione e del brand.
Vercellone era arrivato nell’organico del club rossonero a settembre del 2020, dopo la direzione comunicazione pr, csr di Sisal Group di cui Il manager era stato responsabile per sette anni.

Foto LaPresse – Spada
L’approdo al calcio era arrivato dopo che Vercellone aveva avuto la responsabilità della comunicazione anche per aziende come Nike, Telecom e il Comune di Milano. In tema industry delle rp, da registrare che Vercellone è stato anche presidente della Ferpi, l’associazione dei professionisti del settore. Un salto delicato, perché nessun settore come il calcio – business di emozioni – catalizza le passioni e le attenzioni di milioni di persone e si trova costantemente sotto la lente di ingrandimento di media, stakeholder e tifosi.
Al Milan, in era Elliot, era arrivato per creare nell’area comunicazione un nuovo modello che, al fianco dell’ambito più strettamente sportivo, integrasse e valorizzasse i valori del brand e il corporate purpose. Aspetto imprescindibile, volano di successo, il legame emotivo con i tifosi e con tutti gli stakeholder, attraverso la costruzione di una strategia di comunicazione e una narrativa – dalla valorizzazione dei giovani campioni che hanno vinto lo scudetto con Stefano Pioli – che hanno contribuito a far considerare il Milan, di nuovo, tra i club calcistici con la migliore reputazione al mondo.

Tripartizione delle funzioni
Lascia in eredità al suo successore un evoluto approccio manageriale e organizzativo – in linea con le abitudini delle grandi multinazionali – sviluppando componenti spesso poco considerate nel calcio, ma straordinariamente rilevanti in un’ottica di evoluzione dell’economia globale. Come gli elementi valoriali correlati agli Esg, alla sostenibilità e alle dimensioni reputazionali così come la crescita del brand. Un approccio ed un lavoro – con la tripartizione della funzione (comunicazione sportiva, brand enrichment e pr, corporate communication e sustainability) i cui esiti sono stati comprovati dai dati di Brand Finance 2024 e di YouGov FootballIndex 2024.
Tra le indicazioni, per la prima ricerca, AC Milan si classifica al 3º posto tra i 10 club italiani per maggior valore del brand (€401M) e al 2º per forza del brand (83,2). Il club italiano più prezioso è la Juventus (€582M), mentre il più forte è l’Inter (84,6). Secondo YouGov FootballIndex 2024, invece, il Milan è il terzo club italiano, mentre negli Usa è il primo brand italiano e si classifica al 9º posto nella classifica generale dei brand di club calcistici più solidi. In Cina, il brand AC Milan ha persino superato il Barcellona, posizionandosi al secondo posto, dietro solo al Real Madrid, vincitore dell’ultima Champions League.












