Mentre si cerca un’intesa che riesca anche a sbloccare la situazione in Vigilanza, il 6 marzo resta in sospeso un pacchetto di nomine che coinvolge generi e testate.
Dopo lo slittamento della scorsa settimana, giovedì 6 marzo dovrebbe essere in programma una nuova riunione del Cda Rai. E l’attesa è per capire se verranno varate alcune delle nomine alle direzioni di testata, quando sarà diramato l’ordine del giorno per la nuova seduta.
Nulla, scrive Ansa, lascia intendere che sia stata trovata un’intesa a livello complessivo, che comprenda anche lo sblocco della votazione sul presidente Rai in Commissione di Vigilanza. Le varie ipotesi che circolano di una contropartita a M5s, che sia la guida del Tg3 o la direzione dei Day Time, in cambio di un via libera alla nomina di Simona Agnes non trovano alcuna conferma.

Le mosse dell’ad Rossi
Secondo le ipotesi, sembra poco probabile che che ci possa procedere con un ampio pacchetto di nomine che coinvolgano testate e generi.
Infatti, nell’ordine del giorno inviato ai consiglieri per la riunione di giovedì non figurano le nomine alle testate. Ma, scrive l’agenzia, l’ad Rossi pare sia al lavoro per provare a trovare un’intesa in extremis e consegnare i curricula entro l’ultimo termine utile, che scade domani mattina a 24 ore dal consiglio.
Anche sulla scorta delle pressioni che montano in azienda, con il malcontento espresso dall’UsigRai, il tentativo è di mettere fine, quantomeno, ai tre interim alle principali testate: quello del Tg3 che resterebbe sotto la guida di Pierluca Terzulli, quello alla Tgr con la conferma di Roberto Pacchetti e quello a Rai Sport che potrebbe passare in mano a Riccardo Pescante.
Si tratterebbe di nomine conservative, che non altererebbero gli equilibri esistenti e potrebbero placare, almeno in parte, i malumori interni dovuti allo stallo, espressi a più riprese anche dall’Usigrai.
Petrecca e Rainews
Si attende anche la possibile conferma di Paolo Petrecca a Rainews, il cui mandato è scaduto a novembre. Sono in molti, però, a Saxa Rubra a ritenere che difficilmente avverrà questa settimana, anche perché l’assemblea della testata all news ha avviato una nuova consultazione per verificare la fiducia nei confronti del piano editoriale del direttore. A provocare nuovi malumori il titolo sulla “Assoluzione per Delmastro”, andato in onda prima della condanna del sottosegretario e rivelatosi quindi sbagliato.


















