L’ex regina del wrestling McMahon nuovo Segretario all’Istruzione Usa

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Il Senato degli Stati Uniti ha confermato Linda McMahon come capo del Dipartimento dell’Istruzione, che in passato Trump ha pesantemente criticato e promesso di eliminare. Ora le spetta un compito arduo tra riforma e smantellamento.

McMahon, ex dirigente della World Wrestling Entertainment (WWE), si prepara ad un ruolo critico. Secondo i dettami della Casa Bianca, da una parte dovrà ridurre le dimensioni e l’influenza del Dipartimento, dall’altra eliminare i programmi sulla diversità nelle scuole e aumentare.

Allo stesso tempo, Trump ha promesso di chiudere il dipartimento, arrivando a dichiarare che McMahon dovrà “mettersi in una posizione in cui non abbia più un lavoro”.

Un curriculum fuori dall’ordinario

McMahon, 76 anni, con un passato come CEO della Wwe e una carriera politica come sostenitrice di Trump, che ha finanziato in entrambe le campagne presidenziali, ha una esperienza molto limitata in tema d’istruzione. E’ stata infatti per un solo anno nel consiglio di educazione del Connecticut ed è una trustee della Sacred Heart University. I suoi sostenitori la vedono comunque capace di portare un cambiamento nel dipartimento che, secondo i repubblicani, non è riuscito a migliorare il sistema scolastico americano.

Le preoccupazioni e le promesse di McMahon

Gli oppositori temono che i tagli ai fondi federali possano avere gravi ripercussioni sugli studenti. Prima del voto di conferma, il senatore democratico Chuck Schumer ha dichiarato che gli americani credono fermamente nell’istruzione pubblica e non vogliono vedere il Dipartimento dell’Istruzione abolito. Ciò comporterebbe per le scuole la perdita di finanziamenti per miliardi di dollari.

Durante la sua audizione, McMahon ha cercato di smorzare le preoccupazioni, sottolineando che il suo obiettivo non è quello di smantellare il dipartimento, ma di renderlo “più efficiente”. Ha promesso di preservare i fondi per le scuole a basso reddito, le borse di studio Pell – quelle cioè destinate principalmente agli studenti provenienti da famiglie a basso reddito che non devono essere restituite – e il programma di perdono dei prestiti per il servizio pubblico – che offre la possibilità di cancellare il debito studentesco a chi lavora in determinati settori pubblici o senza scopo di lucro, dopo aver effettuato un certo numero di pagamenti sui prestiti federali. Tuttavia, ha anche suggerito che alcune funzioni del Dipartimento potrebbero essere trasferite ad altri enti governativi, come il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani, in relazione alla gestione dei diritti delle persone con disabilità.

Il futuro del Dipartimento dell’Istruzione

Il Dipartimento dell’Istruzione, creato dal Congresso nel 1979, ha un ruolo cruciale nel garantire fondi alle scuole pubbliche e private degli Stati Uniti, e nella gestione dei prestiti studenteschi federali. Il budget annuale di questo dipartimento è enorme, con miliardi di dollari destinati alla scuola primaria e secondaria, e una cifra che supera i 1,6 trilioni di dollari in prestiti per gli studenti.

Trump ha detto più volte di voler ridurre l’influenza federale sull’educazione, ma di fatto la maggior parte del budget scolastico proviene ancora dai fondi statali e locali, mentre i finanziamenti federali costituiscono solo una piccola percentuale del totale.

I cambiamenti sotto l’amministrazione Trump

IFinora Trump, con l’aiuto di Elon Musk e del Dipartimento di Efficienza del Governo, ha annullato contratti considerati inutili o “woke”; ha smantellato l’Istituto di Scienze Educative, che raccoglieva dati sui progressi accademici del paese, e ha licenziato numerosi impiegati federali.

Il presidente ha giustificato questi cambiamenti come parte di una riforma necessaria per ridurre sprechi e inefficienze. McMahon ha cercato di minimizzare l’importanza di tali tagli dichiarandoli necessari per ottimizzare l’amministrazione.

Nei prossimi mesi a McMahon spetterà il difficile compito di dirimere le critiche scatenate dai nuovi piani di smantellamento.

Foto (Ansa). Linda McMahon, capo del Dipartimento dell’Istruzione degli Usa.